ROMA
Von der Leyen, 'pronta l'app per la verifica dell'età sui social'
(ANSA) - ROMA, 15 APR - "La nostra app europea" testata in
cinque Stati membri tra cui l'Italia "per la verifica dell'età è
tecnicamente pronta e presto sarà a disposizione dei cittadini.
Questa app consentirà agli utenti di dimostrare la propria età
quando accedono alle piattaforme online". Lo ha annunciato la
presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen in un
punto stampa a Bruxelles. "Spetta ai genitori crescere i propri
figli, non alle piattaforme", ha aggiunto precisando che le
piattaforme social offrono un ambiente che crea "dipendenza" e
non è un ambiente che "fa bene alle giovani menti in fase di
sviluppo".
Lo scorso autunno, nel discorso sullo stato dell'Unione, mi
sono impegnata a rendere il mondo online più sicuro per i nostri
figli. Sappiamo che la tecnologia digitale può offrire ai
bambini opportunità incredibili" ma "siamo anche ben consapevoli
che questi benefici comportano dei rischi: quando si tratta
della sicurezza dei bambini online, la situazione è estremamente
preoccupante", ha spiegato la numero uno di Palazzo Berlaymont.
Parlando dell'app, von der Leyen ha spiegato che "è facile da
usare: si scarica l'app, la si configura con il passaporto o la
carta d'identità. Si dimostra quindi la propria età quando si
accede ai servizi online". "In secondo luogo - ha aggiunto -
rispetta i più elevati standard di privacy al mondo. Gli utenti
dimostreranno la propria età senza rivelare altre informazioni
personali. In parole povere, è completamente anonima e gli
utenti non possono essere tracciati".
L'app inoltre "funziona su qualsiasi dispositivo: telefono,
tablet, computer ed è completamente open source", ciò, ha
osservato, "significa che anche i nostri Paesi partner possono
utilizzarla". "Cosa ancora più importante, le piattaforme online
possono facilmente fare affidamento sulla nostra app di verifica
dell'età. Quindi - ha concluso - non ci sono più scuse: l'Europa
offre una soluzione gratuita e facile da usare in grado di
proteggere i nostri figli da contenuti dannosi e illegali".
(ANSA).
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