L’EVENTO
Diritto alla salute e sanità sostenibile: Stati Generali a Varese
Oggi si apre la tre giorni: sei ministri e sei governatori alle Ville Ponti. Monti: «Sistema sanitario da adeguare ai cambiamenti»
Varese capitale della sanità nazionale per tre giorni. “Economia della Salute. Stati Generali” è l’evento in programma da oggi, giovedì 19 marzo, a sabato 21 marzo a Ville Ponti. Il respiro è nazionale: coinvolte oltre una cinquantina di enti e istituzioni, tra cui la Conferenza delle Regioni, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali e l’Aifa, e che ha messo in scaletta oltre un centinaio di relatori, soprattutto esperti sia in campo economico sia in campo sanitario, ma anche del mondo universitario. Non mancherà una rappresentanza del mondo politico-istituzionale.
Sei ministri
Tra i partecipanti figurano infatti ben sei ministri (dal titolare del Mef Giancarlo Giorgetti a Orazio Schillaci della Salute; passando per quello agli Affari Regionali Roberto Calderoli; dell’Istruzione Giuseppe Valditara; delle Imprese Adolfo Urso; e per le Disabilità Alessandra Locatelli) e altrettanti presidenti di Regione (il lombardo Roberto Fontana; il friulano Massimiliano Fedriga; il piemontese Alberto Cirio; il toscano Andrea Giani; il campano Roberto Fico; e il pugliese Andrea Decaro). Attesi a Ville Ponti anche gli assessori regionali Guido Bertolaso (Sanità) e Marco Alparone (Bilancio).
Gli enormi cambiamenti
Tra gli organizzatori c’è l’esplicita ambizione che gli ospiti riescano a confrontarsi senza pregiudiziali politiche su temi spessi e rilevanti per il futuro del nostro Paese come lo sono la spesa sanitaria pubblica e privata e il ruolo dei bilanci regionali, chiamati a garantire l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza, o come il futuro del modello universalistico e l’individuazione di soluzioni concrete per affrontare le sfide future della sanità. «Abbiamo svariati campanelli d’allarme - penso all’annosa questione delle liste d’attesa e alla carenza di medici -, che ci fanno pensare che il Sistema Sanitario così com’è deve essere adeguato agli enormi cambiamenti», argomenta Emanuele Monti.
Le visioni diverse
«Quando nacque il Ssn, nel 1978, le aspettative di vita non superavano i 72 anni; oggi siamo a 83 anni, con tutte le implicazioni che questo comporta a livello di gestione di un numero sempre più elevato di anziani, per lo più pazienti cronici. Pensiamo poi ai costi della spesa sanitaria pubblica, stiamo parlando di 180 miliardi di euro: 40 sono pagati coi ticket, ma il resto resta a carico dello Stato. La sfida, mai come oggi, diventa quella di riuscire a coniugare la sostenibilità economica del nostro sistema sanitario con la difesa dell’equità all’accesso alle cure». Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente Attilio Fontana: «Gli Stati Generali di Varese rappresentano un’occasione concreta per mettere a sistema competenze e visioni diverse, con l’obiettivo di rafforzare un modello sanitario che in Lombardia già oggi esprime livelli di eccellenza riconosciuti a livello internazionale, ma che deve continuare a evolversi per rispondere a bisogni sempre più complessi».
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Sulla Prealpina di giovedì 19 marzo una pagina dedicata all’evento
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