LA SCOMPARSA
Addio a Mario Villa, uomo verticale
Cordoglio per la morte del veterinario e istruttore di alpinismo
È bello immaginarlo sulle sue amate montagne, in mezzo alla natura. Varese piange Mario Villa, veterinario specializzato in ovicaprini e istruttore di alpinismo. Era il responsabile per l’Italia del Nord del settore riproduzione ovicaprini dell’Associazione allevatori della Lombardia e svolgeva attività di libera professione. Era conosciuto nelle aziende agricole di tutta la provincia, dove portava un aiuto pratico, professionale e umano al tempo stesso. Presenza rassicurante, sguardo profondo, per lui la professione era prima di tutto una passione. Pronto a partire nel cuore della notte, anche quando nevicava, per raggiungere le stalle della Val Veddasca per praticare cesarei alle capre.
«Era uno di famiglia, abbiamo iniziato insieme: io aprivo l’azienda proprio negli anni in cui lui iniziava la professione - ricorda “il Desi”, Desiderio Carraro, dell’agriturismo Pian Del Lares specializzato nell’allevamento della capra razza Nera di Verzasca e nella produzione della formaggella del Luinese Dop -. Ricordo di quel giorno che è arrivato fin su da noi per un intervento e aveva fretta, abbiamo scoperto poi che la moglie stava per partorire. Per fortuna è riuscito ad arrivare in tempo. Mi è rimasto impresso il grande amore per la moglie, con la quale condivideva un progetto di famiglia solido, e per le figlie. A fine novembre ci siamo visti per l’ultima volta: mi ha detto, sto bene, se hai bisogno ci sono. Mi sono sentito sollevato, proprio perché la sua presenza rassicurava e faceva sembrare il lavoro meno difficile».
LA PASSIONE PER L’ARRAMPICATA
Grande sportivo, in gioventù era stato un precursore dell’arrampicata libera e aveva aperto diverse importanti vie di arrampicata sulle montagne.
«Essere suo compagno di cordata in una salita significava vivere un’esperienza totalizzante, che iniziava dall’avvicinamento alla parete eseguito in tempi record e continuava su belle pareti di itinerari superbi e mai troppo facili - ricordano i compagni della Scuola d’alpinismo Nino della Bosca del Cai di Malnate -. Grande e umile, bastava guardarlo per apprendere. Straordinario è stato il suo impegno nella scuola, portato avanti con dedizione anche negli ultimi periodi».
Mario Villa lascia la moglie, due figlie e l’esempio di un uomo che ha trascorso la vita seguendo la passione per la natura e un grande vuoto in tutti coloro che l’hanno conosciuto, dagli allevatori agli alpinisti.
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