ROMA
Ambientalisti, ricorso su ponte Stretto 'prematuro', ma non respinto dal Tar
(ANSA) - ROMA, 18 MAR - "Ricorso 'prematuro': così il Tar del
Lazio, con una lunga e articolata analisi giuridica, ha ritenuto
essere il ricorso presentato dalle Associazioni Legambiente,
Lipu e Wwf Italia contro la Valutazione d'impatto Ambientale
positiva rilasciata per il Ponte sullo Stretto di Messina. Il
ricorso viene dichiarato inammissibile perché l'atto impugnato,
il parere Via, anche alla luce della normativa speciale
approvata per il Ponte, è da ritenersi "endoprocedimentale",
cioè interno al procedimento di approvazione dell'opera che si
conclude solo con la delibera Cipess; il parere Via prima di
questa e senza di questa non produce effetti, per cui allo stato
non lede diritti o interessi e pertanto non può essere
impugnato". Lo scrivono Wwf Italia. Legambiente e Lipu in una
nota congiunta-
"Nessuno stop sostanziale all'azione delle Associazioni -
aggiungono le ong -. Lo stesso Tar, infatti, riconosce che 'in
ogni caso, non può essere biasimata la strategia difensiva
osservata dalla parte ricorrente, che ha cautelativamente
impugnato i 'pareri' della Commissione, nel dubbio che
l'interpretazione del d.l. n. 35 del 2023 ne potesse precludere
l'impugnativa successiva. Si tratta dunque di una decisione
procedurale, nell'ambito della quale il Tar rammenta la
necessità che la decisione finale del Cipess per il Ponte, così
come per le cosiddette Grandi Opere, sia accompagnata 'da un
rigoroso assolvimento dell'onere motivazionale''".
"Legambiente, Lipu e Wwf Italia - conclude il comunicato
congiunto - ribadiscono le contestazioni di merito sollevate,
sia di carattere ambientale che costituzionale e comunitario, e,
anche alla luce delle indicazioni date dalla sentenza, le stesse
saranno riproposte in sede di ricorso alla delibera Cipess".
(ANSA).
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