A TAVOLA
L’appuntamento imperdibile per i cultori dell’asparago bianco
Al via l’84esima edizione della Fiera di Cantello: si fa festa per i weekend dal 15 al 17 e dal 22 al 24 maggio. L’evento affonda le radici nel 1939
Risotto, lasagne e asparagi alla Bismarck. Torna la tripletta gastronomica più amata del Varesotto. Quella preparata con gli asparagi di Cantello, che saranno protagonisti di due fine settimana durante l’84esima Fiera dell’asparago di Cantello. Il 15, 16 e 17 maggio e poi il 22, 23 e 24 maggio, gli ortaggi più celebri della nostra provincia si potranno gustare nell’area feste “Franco Catella” di via Collodi, grazie alla rodatissima organizzazione della Pro loco di Cantello.
Come si dice in gergo, “menu che vince non si cambia” e quindi, anche stavolta, i piatti forti della rassegna saranno quelli classici. Il risotto agli asparagi, chiaro, cremoso e leggero, sarà servito durante tutti i pasti della manifestazione. Nelle serate del venerdì sarà accompagnato dalle lasagne agli asparagi, mentre sabato sera e domenica a pranzo toccherà a un altro classicone, ovvero gli asparagi alla Bismarck, con uova al tegamino e parmigiano grattugiato. Non mancheranno altre portate tipiche delle sagre: grigliata, salamella, patatine, pollo al cestello, eccetera. Vista l’alta affluenza, si consiglia di arrivare con un discreto anticipo e di seguire il sistema di prenotazione descritto sul programma dell’evento, che si trova sul sito Cantelloproloco.com, assieme al programma completo della rassegna.
Si ricorda che la Fiera dell’Asparago è stata organizzata per la prima volta il 28 maggio 1939 ed è la più antica della Lombardia. Una tradizione che è proseguita negli anni grazie alla Pro loco del paese che, proprio quest’anno, celebra la 50esima organizzazione. Era il 16 maggio 1976 quando, sostituendosi a un comitato di emanazione comunale, si assunse il compito di portare avanti la manifestazione, collaborando con i coltivatori. Tuttavia, una copiosa documentazione conferma che la coltivazione degli asparagi è presente a Cantello da almeno duecento anni. I documenti riportano che gli asparagi erano offerti alla chiesa e successivamente messi all’asta dal parroco per sopperire alle spese ecclesiastiche. Nel corso degli anni, poi, l’asparago si è affermato sempre di più e ha conquistato un ruolo di fondamentale importanza per il paese. Gli agricoltori di Cantello vendevano l’asparago localmente o nella vicina Svizzera. Poi un avvocato cantellese, Cesare Baj, destinò il reddito di una parte della sua proprietà alla premiazione dei migliori produttori, con l’obiettivo di stimolare gli agricoltori a migliorare, anno dopo anno, la produzione dell’asparago. E così si è arrivati a oggi, quando il periodo di raccolta degli asparagi è cerchiato in rosso, come momento da non perdere, per buongustai e appassionati.
L’asparago bianco, o con la punta leggermente rosata, è un ortaggio delicato e raffinato, apprezzato per le sue proprietà organolettiche. Il suo sapore dolce e leggermente amarognolo, unito alla sua consistenza tenera e croccante, lo rende un ingrediente versatile e apprezzato in cucina. Al palato assume un sapore delicato, con tocchi leggermente erbacei e di terra fresca. Insomma, assaggiandolo sembrerà di essere in mezzo a un’asparagiaia, dove la terra custodisce gelosamente l’ortaggio. Fino a quando la cima spunta all’aria e scatta la raccolta, che avviene esclusivamente a mano. Ricco di vitamine, minerali e antiossidanti, è anche povero di calorie e uno scrigno di molte fibre, rendendolo un’ottima scelta per chi segue una dieta equilibrata. Curiosi di assaporarlo? Non resta che recarsi nei prossimi due fine settimana a Cantello, dove si terrà la Fiera dell’Asparago.
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