Aprono le urne in Myanmar, partito filo-militare è favorito
(ANSA-AFP) - MANDALAY, 25 GEN - Il Myanmar ha aperto l'ultimo
turno delle sue elezioni, durate un mese, con il partito
filo-militare dominante in corsa per una vittoria schiacciante
in un voto guidato dalla giunta che, secondo i critici,
prolungherà la presa del potere da parte dell'esercito.
La terza e ultima fase delle elezioni si è aperta in decine di
circoscrizioni in tutto il paese alle 6 del mattino (23:30 GMT
di sabato), a solo una settimana dal quinto anniversario del
colpo di stato. I giornalisti dell'AFP hanno assistito
all'apertura delle urne nella seconda città del Paese, Mandalay,
e nella township di Hlaingthaya a Yangon, teatro di una
sanguinosa repressione delle proteste anti-golpe cinque anni fa.
L'esercito ha promesso che il voto restituirà il potere al
popolo, ma non si terrà in ampie aree del Paese occupate dai
gruppi ribelli. Con Suu Kyi messa da parte e il suo
popolarissimo partito sciolto, i sostenitori della democrazia
affermano che le schede elettorali sono piene di alleati
militari.
L'Union Solidarity and Development Party (Usdp), composto da
ufficiali in pensione e descritto dagli analisti come un
burattino dei militari, ha vinto oltre l'85% dei seggi eletti
alla Camera bassa e due terzi di quelli alla Camera alta nelle
prime due fasi delle elezioni. Una costituzione redatta dai
militari riserva inoltre un quarto dei seggi alle forze armate
in entrambe le Camere. Il parlamento congiunto eleggerà il
presidente, e il capo della giunta Min Aung Hlaing non ha
escluso di assumere l'incarico. Gli analisti affermano che
l'esercito sta manipolando le elezioni per dare al suo governo
una parvenza di legittimità civile. I risultati ufficiali
dovrebbero essere pubblicati entro la fine di questa settimana,
ma l'Usdp potrebbe cantare vittoria già domani. (ANSA-AFP).
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