SANTIAGO DEL CILE
Arrestato il principale sospettato per il rogo con più vittime in Cile
(ANSA) - SANTIAGO DEL CILE, 23 GEN - La Procura cilena ha
annunciato l'arresto di tre persone, tra cui il principale
sospettato di aver dato il via agli incendi boschivi che hanno
causato caos e morti nel sud del Paese. Si tratta di un uomo di
39 anni con precedenti penali considerato il diretto
responsabile del rogo che ha provocato la maggior parte delle
vittime nella regione del Bío Bío, secondo la procuratrice
regionale Marcela Cartagena
I pompieri intanto continuano a combattere le fiamme dallo
scorso fine settimana, con almeno 18 roghi attivi attualmente ad
Araucanía, Ñuble e Biobío. Almeno 21 persone sono morte e altre
20.000 sono state colpite dalla catastrofe ambientale. La
popolazione locale attribuisce gli incendi a cause dolose.
Il caso evoca la tragedia del febbraio 2014, quando diversi
incendi scoppiarono nei pressi di Viña del Mar, a 110 chilometri
da Santiago, provocando 138 vittime. Successive le indagini
stabilirono che vigili del fuoco e brigate forestali avevano
appiccato intenzionalmente il fuoco utilizzando ordigni
incendiari per creare emergenze su larga scala. Nove persone
sono state incriminate in relazione a quel megaincendio,
considerato il più mortale nella storia cilena. (ANSA).
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