ROMA
Khamenei, 'il Medio Oriente non farà più da scudo alle basi Usa'
(ANSA) - ROMA, 26 MAG - "L'ago della lancetta del tempo non
torna indietro e le nazioni e i territori della regione non
saranno più uno scudo per le basi americane. L'America non avrà
più un punto sicuro per le sue malefatte e per l'installazione
di basi militari nella regione". Lo afferma la Guida Suprema
Mojtaba Khamenei nel suo messaggio per l'Hajj, riportato
dall'agenzia iraniana Tasnim.
"L'arma di Allah il Grande ha dato tale forza e potere alla
nazione iraniana - dice ancora - che, dopo il devastante evento
del martirio del grande leader, il figlio del successore del
Santo Profeta, il Grande Ayatollah Seyyed Ali Hosseini Khamenei,
per mano dei malvagi del mondo odierno, egli ha ricevuto una
missione divina".
"I valorosi combattenti e le forze armate che si sacrificano,
affidandosi al Signore Divino e mediante i loro missili e droni
sulla terra, in aria e in mare, hanno scagliato le loro armi
contro il Grande Satana, ossia l'America, e il suo animale
addestrato, il regime sionista, e hanno visto con i loro occhi
la promessa divina sincera della vittoria dei combattenti per la
causa di Dio".
"Il regime traballante sionista e il tumore cancerogeno di
Israele si avvicinano anch'essi alle fasi finali della loro vita
nefasta e, per grazia di Dio e in conformità con le parole
decise e lungimiranti pronunciate dieci anni fa dal Leader, non
vedrà venticinque anni dopo quella data, se Dio vuole" scrive
ancora l'ayatollah.
"Quest'anno l'argomento della dissociazione dai politeisti
assume un'importanza raddoppiata e la profondità e l'ampiezza
della dissociazione dall'America e dal regime sionista va oltre
il rituale della dissociazione nel periodo e nel luogo
dell'Hajj, e in vari punti dell'Iran e del mondo e dopo questi
giorni benedetti, 'Morte all'America' e 'Morte a Israele'
saranno lo slogan comune della Ummah islamica". (ANSA).
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