L’EVENTO
«Ascoltare i figli: più curiosità, meno regali»
Tutto esaurito al teatro di Varese per la lezione del filosofo Umberto Galimberti. «Il bene e il male. Educare le nuove generazioni»
Il teatro di Varese è tutto esaurito questa sera, sabato 28 febbraio, per ascoltare Umberto Galimberti, «l’uomo greco». La tematica affrontata dal filosofo è quanto mai attuale: «Il bene e il male. Educare le nuove generazioni».
Il pubblico è arrivato «per cercare nuove riflessioni, interrogativi più di risposte, rispetto anche al lavoro che svolgo» dice Beatrice, insegnante di medie e superiori. «Oggi è fondamentale a livello educativo riconoscere il bene dal male, bisogna recuperare un discorso etico nel nostro tempo» afferma Emanuela, insegnante delle superiori.
«Ricordatevi che i bambini capiscono tutto - ha detto il filosofo Galimberti -. I genitori devono ascoltare i figli con curiosità, anche quando non capiscono niente del loro mondo. Chiedete loro se sono felici. Fate domande sul mondo in cui si muovono. Se i figli capiscono la curiosità, si apriranno e parleranno».
Il secondo errore dopo la mancanza di dialogo è fare troppi regali, che hanno l’effetto di spegnere il desiderio. «Il desiderio è la molla della vita, questo qualcosa se ci si da fare per ottenerlo aumenta l’autostima – ha detto il filosofo - I regali non devono diventare i sostenuti di una mancata comunicazione».
L’abbraccio al filosofo è andato oltre al palco, con un bagno di folla già all’ingresso per acquistare i libri e farli firmare. A giudicare dall’entusiasmo pare proprio che ci sia un grande bisogno di avere una guida in tempi dove sembra essersi smarrito il timone e non si sa più dove sia il bene e dove il male. Resta un insegnamento: «Infine resta la vita, il sapere è l’unico modo per scoprirla»
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