MANUTENZIONE
Buche e asfalto dissestato: 2 milioni di euro per riparare le strade
Deliberato in giunta lo stanziamento per sistemare le arterie. Un milione per i marciapiedi
Due milioni di euro per sistemare le strade. Il Comune di Busto Arsizio mette mano al portafogli per cominciare a risolvere una delle situazioni che più creano disagi ai cittadini. È vero che, numeri alla mano, le richieste di risarcimento danni a cause delle buche sono diminuiti nell’ultimo anno («Da 228 nel 2024 a 153 nel 2025» ha fatto sapere il sindaco Antonelli), ma è sufficiente fare un giro in qualunque zona della città per verificare le pessime condizioni dell’asfalto: deteriorato in alcuni casi dall’incuria, in altri dalle fitte piogge, in altri ancora dai lavori (fibra ottica e non solo).
Problema democratico
Un problema per così dire democratico, nel senso che non fa alcuna distinzione tra centro e periferia. Così - al di là di qualche polemica sull’esattezza dei numeri relativi a incidenti, lesioni e richieste di rimborso - la certezza è che le condizioni delle strade e dei marciapiedi cittadini sono tutt’altro che rosee. E l’amministrazione comunale ne è ben consapevole, tant’è vero che ieri in giunta è stato deliberato lo stanziamento di 2 milioni di euro per sistemare una serie di strade e viali della città, nello specifico: via Nievo, via Samarate, via Amendola, viale Boccaccio, via Varzi, via Togliatti-Timavo, via Milazzo, viale Trentino-Cadore, via Magenta, viale Rimembranze, via Pellico, via Quintino Sella e varie strade vicinali. Un intervento preannunciato martedì sera in consiglio comunale dal sindaco Emanuele Antonelli, in risposta ad alcune osservazioni del Partito Democratico. «È fastidioso che non capiate tutto quello che fa l’amministrazione per la città – così il sindaco si è rivolto ai consiglieri dem -. Abbiamo investito 120 milioni in opere, ma secondo voi non facciamo niente. Adesso stanzieremo 2 milioni per le strade e un milione per i marciapiedi (questo intervento però non è presente nella consueta nota di Palazzo Gilardoni sulla giunta, ndr)». L’intervento non sarà una panacea risolutiva, ma indubbiamente permetterà di migliorare le cose in diverse aree della città. Bisogna sempre tenere presente che l’asfalto dissestato mette in difficoltà soprattutto la fascia più fragile della popolazione: anziani, mamme con i passeggini, persone con disabilità costrette a muoversi in sedia a rotelle e, non ultimi, i non vedenti, che ancora nel 2026 devono superare troppe barriere architettoniche (a Busto come in molte altre città).
Mix di buche e fogliame
Il mix di buche, fogliame e scarsa illuminazione rappresenta un pericolo costante per tutti i pedoni, ma diventa ancora più insidioso quando gli utenti della strada hanno qualche disabilità. Ecco perché il provvedimento preso ieri in giunta fa tirare un sospiro di sollievo ai cittadini che da tempo segnalano i rischi legati a un asfalto ridotto a groviera. Ora la delibera approderà in consiglio e poi gli interventi diventeranno operativi. Dopodiché sarà fondamentale la manutenzione: in questi anni (dal caso della piscina Manara in giù) si è visto quanto sia determinante agire con tempestività quando strutture e infrastrutture danno segni di deterioramento.
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