VIOLENZA
Busto Arsizio, botte in strada per una ragazza
I due ventenni sono rotolati sull'asfalto: divisi dai passanti
Pestaggio in via Gaeta poco dopo le 16 di ieri, martedì 6 gennaio. A prendersi a botte due italiani, entrambi sui 20 anni, non è chiaro se di Busto Arsizio o meno. Si picchiavano in mezzo a due auto parcheggiate all’altezza del civico 10, nella colluttazione sono caduti rotolandosi sull’asfalto. Il rischio di incidenti era alto: via Gaeta è stretta, a senso unico, un corridoio per il centro sempre molto trafficato.
Non è difficile immaginare il pericolo che corrono due persone che spuntano all’improvviso, azzuffandosi sulla carreggiata. Due passanti si sono messi in mezzo per dividerli, riuscendo a sedarli per qualche minuto con una scusa: «Smettetela, arrivano i carabinieri». Non era vero.
La dinamica è incerta, ma quando i testimoni sono intervenuti uno dei ragazzi aveva già un occhio nero e perdeva sangue. Mentre i passanti li tenevano distanti cercando di calmarli, il ferito chiedeva all’altro: «Perché mi hai dato un pugno?».
Stando alla versione dell’aggressore, sembra che il primo lo avesse infastidito «mentre ero al lavoro», non è chiaro se a parole o con i fatti. Il motivo? Questioni personali, c’entrerebbe una ragazza: non è il caso di aggiungere altro. Dopo il placcaggio dei bustesi, l’aggressore si è tranquillizzato, intimando all’altro di lasciarlo stare mentre provava a salire in auto per andarsene. Il rivale non ha ascoltato, continuando a mettergli le mani addosso. La lite ha dato segni di riaccensione, tra insulti e invettive. I presenti hanno riprovato a farli ragionare, incoraggiandoli a parlare anziché riprendere lo scontro fisico. Non è servito. I due hanno ricominciato a spintonarsi nonostante gli inviti alla calma. Poi, il peggio: non riuscendo a superare lo scudo formato dai due cittadini che li separavano, il giovane ferito al viso ha sputato addosso all’avversario.
Tensione altissima. L’altro però ha risposto solo con una risata di disprezzo, prima di montare in auto e sparire. Nella zuffa, i ragazzi hanno anche urtato una vettura in sosta, una Fiat Tipo cinque porte grigia, forse di un residente. L’auto però aveva la carrozzeria già ammaccata.
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