IL CASO
Busto Arsizio, si dimette il presidente della Consulta giovani
L’amarezza di Nicholas Burchielli: «Organismo non valorizzato. Il sindaco mai visto»
«Noi della consulta giovani siamo stati nominati con un decreto del sindaco, ma non lo abbiamo mai conosciuto». Nelle parole di Nicholas Burchielli, presidente dimissionario dell’organo consultivo giovanile di Busto Arsizio, c’è incredulità ma anche amarezza. «Nello scorso autunno lo avevo anche formalmente invitato a prendere parte alla nostra seduta - spiega Burchielli - per poter discutere degli effetti registrati ad un anno di distanza dall’inizio dei lavori, ma non c’è stato riscontro».
I MOTIVI DELLE DIMISSIONI
Il presidente uscente ritiene infatti che la consulta giovanile del comune della Valle Olona abbia posto delle ottime basi per poter raggiungere traguardi importanti e poter alzare ancora il livello dell’asticella.
Allora perché dimettersi? «Al momento dell’insediamento le nostre sedute erano molto vivaci, con tante idee e progetti - spiega Nicholas Burchielli - ma col passare del tempo le energie sono venute meno». Da qui la convinzione che un cambio di regia possa stimolare nuovamente il gruppo. Un gruppo che, come già detto, secondo il presidente uscente ha fatto molto, ma non sempre è stato “pubblicizzato” e valorizzato come ci si sarebbe aspettati.
La consulta giovanile di Busto Arsizio, così come gli organi simili diffusi sul territorio nazionale, nascono con l’obiettivo di promuovere la partecipazione attiva di giovani alla vita cittadina. Un tramite, dunque, tra i politici “senior” e i giovani e i rappresentanti di associazioni giovanili, sportive, culturali, di volontariato e scolastiche, ma anche un organo propositivo.
«Le nostre sedute sono pubbliche - sottolinea Nicholas Burchielli - ma non abbiamo strumenti sufficienti per informarne la cittadinanza: abbiamo chiesto di poter sfruttare il sito del Comune, ma non abbiamo avuto riscontro».
Appelli ignorati, quelli della consulta giovanile di Busto Arsizio. «L’assessore Colombo ci ha sempre garantito massima disponibilità e collaborazione, oltre che presenza, ma non sono sicuro - dichiara il presidente uscente della consulta giovani - che i suoi colleghi in giunta e il Consiglio comunale abbiano colto a pieno le potenzialità del nostro organo».
PROSPETTIVE FUTURE
Partendo da questi elementi interni ed esterni, dopo un’attenta riflessione Nicholas Burchielli ha deciso quindi di fare un passo indietro. «Ho ritenuto - spiega il giovane politico - che le mie dimissioni siano un atto propedeutico che lancia un segnale dentro e fuori la consulta: mi ritiro per favorire una più ampia partecipazione alle attività della organo giovanile, per dimostrare che l’investimento fatto dall’Amministrazione comunale nell’istituire questa consulta è stato sensato e darà ancora più frutti».
Nicholas Burchielli specifica che il nome del suo sostituto si dovrebbe avere tra la metà e la fine di febbraio, e auspica per una ripresa dei lavori il più rapida possibile. Le mie dimissioni - conclude - sono un atto fortemente consapevole e quindi so che il passaggio di testimone implicherà un periodo di transizione, in cui garantirò massima collaborazione».
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