LA FOTO E LA BUFERA
Polveriera Fratelli d’Italia, Attolini rischia grosso
L’immagine social di Hitler diventa un caso nazionale. Dimissioni da Agesp?
Il caso è montato ora dopo ora, fino a deflagrare nella serata di lunedì 9 ottobre, raggiungendo in breve risonanza nazionale. Come se da quella montagna col profilo di Adolf Hitler fosse venuta giù una valanga. È bufera su Francesco Attolini, amministratore unico di Agesp Energia in quota Fratelli d’Italia. Non è passata inosservata l’immagine pubblicata sul suo profilo Facebook: quel monte innevato in cui è fin troppo facile scorgere le fattezze del Führer, con tanto di braccio teso.
LA SOSPENSIONE
I primi ad accorgersene, e a denunciare pubblicamente lo scivolone di Attolini, sono stati gli esponenti del Partito democratico di Busto. Ma già poche ore dopo, è arrivata anche la netta condanna dell’onorevole Andrea Pellicini, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, che ha revocato ad Attolini l’incarico di commissario del circolo di Samarate. A stretto giro, e come logica conseguenza, ecco pure la decisione dei “Fratelli” di Busto, guidati da Alberto Falciglia: «In linea con il Direttivo provinciale, Francesco Attolini è stato sospeso da ogni incarico di partito» recita la nota diramata dalla sezione di via Daniele Crespi.
IL FUTURO DI AGESP
Ora la grande domanda è: Attolini rimarrà alla guida di Agesp Energia? Il sindaco Emanuele Antonelli, per il momento, non rilascia dichiarazioni ufficiali. Ma dai corridoi di Palazzo Gilardoni trapelano tutto l’imbarazzo e il fastidio provato dal primo cittadino dopo aver appreso dell’improvvido post di Attolini su Facebook. Inutile girarci intorno: secondo i beninformati, adesso il sindaco si aspetta le dimissioni di Attolini. Vuole che sia il diretto interessato ad assumersi la responsabilità dell’accaduto e a fare un passo indietro. Sembra già passato un secolo (non una settimana) da quando Attolini presenziava in sala consiglio alla presentazione dell’accordo che ha portato all’acquisizione da parte di Acinque del 70% di Agesp Energia.
«NON MI DIMETTO»
Al momento l’amministratore unico della “commerciale” del Gruppo Agesp non pare intenzionato a dimettersi. Anzi, accusa il Pd di “strumentalizzazioni”, afferma che in quell’immagine ognuno vede quello che vuole: potrebbe essere anche Charlie Chaplin o Guido Nicheli (il “commendator Zampetti”, ndr)», giura di non essere fascista né nazista. I primi a non minimizzare l’accaduto, però, sono i dirigenti locali del suo partito: «Per chi è impegnato in politica, non vi è spazio per atti di questo tipo» ha puntualizzato Andrea Pellicini; «Il circolo di FdI di Busto si dissocia da quanto pubblicato da Attolini a titolo personale» ha ribadito Falciglia.
GLI AUTOGOL
Non è peraltro il primo autogol di Attolini sui social. Il primo risale al 2017: nelle drammatiche ore in cui un incendio stava devastando il Campo dei Fiori, l’esponente di Fratelli d’Italia postò un vecchio coro ultras della Pro Patria, chiuso dall’auspicio di “non vedere più Varese”, condito da un altro insulto alla città. Dopo quell’episodio, il circolo di Busto venne commissariato dall’allora referente provinciale di Fdi, Paola Frassinetti. Verrebbe da dire, “sbagliare è umano, perseverare è diabolico”. E infatti, stando ai rumors, la poltrona di Attolini in Agesp Energia sarebbe traballante.
Il tutto appena pochi giorni dopo la polemica per le dichiarazioni di Max Rogora in consiglio comunale. Altre nubi si addensano dunque sul partito che esprime il sindaco Emanuele Antonelli e che poco più di un anno fa sembrava forte della sua leadership cittadina mentre accoglieva con entusiasmo e tripudi la futura premier Giorgia Meloni.
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