GIUSTIZIA IN AFFANNO
Busto, giudici di pace: «Cause rinviate al 2032»
Il problema sollevato a Milano all’inaugurazione dell’anno giudiziario. Arrivati rinforzi
Il caso del distretto di Busto Arsizio è approdato all’inaugurazione, oggi, sabato 31 gennaio, dell’anno giudiziario a Milano. Tra i temi trattati nella relazione del presidente della Corte d’Appello di Milano, Giuseppe Ondei, quello della carenza di organico che ha contraccolpi pesanti. Ed è qui che è stato portato ad esempio, purtroppo negativo, purtroppo estremo, il distretto di Busto dove per i giudici di pace ci sono «rinvii di cause al 2032». Va detto che dalla fine di gennaio sono però arrivati tre rinforzi, quindi situazione destinata a migliorare.
VIOLENZA SULLE DONNE
Altri temi: nel distretto giudiziario di Milano «i femminicidi» lo scorso anno «sono stati 13, in rilevante aumento rispetto» all’anno precedente. «La violenza sulle donne - ha spiegato Ondei - è un fallimento della nostra società nel suo insieme, che non è riuscita, nel percorso di liberazione compiuto dalle donne in quest’ultimo secolo, ad accettare una concezione pienamente paritaria dei rapporti di coppia».
Nel primo semestre 2025 nel distretto, ha detto ancora Ondei, «si è registrato un leggero peggioramento di tutti gli indici di performance» e «c'è da sperare che si tratti unicamente di una pausa fisiologica dovuta alla rilevante carenza di personale».
CARCERI SOVRAFFOLLATE
Anche "il sovraffollamento" delle carceri del distretto milanese è passato dal "139,15% al 142,08%" e con il costante dramma dei suicidi. «Il carcere non può essere un luogo di mortificazione della dignità umana», ha aggiunto. Sempre nella relazione viene messo in evidenza il «continuo aumento della commissione di reati contro il patrimonio ad opera di minori non residenti nel territorio lombardo e dei reati predatori commessi in branco» da minorenni che fanno uso di droghe.
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