INCIVILTA’
Busto Arsizio, superstrada tra i rifiuti
Allo svincolo sul Sempione mai così tanta spazzatura: la vergogna della Statale 336
Ci sono 15 chilometri di superstrada comodissima, velocissima ma sporchissima tra un aeroporto internazionale, Malpensa, che si sta rilanciando dopo due anni di pandemia e una città, Busto Arsizio, che vorrebbe puntare sulla cultura per sviluppare una sua vocazione turistica. Non sorprende che negli ultimi giorni in redazione siano arrivate diverse telefonare di lettori sdegnati, tutte più o meno con lo stesso tono: «Possibile che chi prende l’auto a Busto Arsizio per andare a Malpensa deve passare tra i rifiuti? Che razza di immagine è per la città, e più in generale per l’Italia? Quei rifiuti si accumulano da mesi, possibile che nessuno pensi a pulire?».
RIFIUTI ABBANDONATI
Il problema degli abbandoni di rifiuti ai margini della Superstrada 336 non è certo nuovo, ma visto il ripetersi delle segnalazioni un sopralluogo diventa d’obbligo. E in effetti la situazione in questi giorni è decisamente peggiorata, l’impressione di degrado che si prova percorrendo gli svincoli di Busto è disarmante. A titolo di esempio, basti raccontare metro per metro l’ingresso dal Sempione. Le sorprese iniziano giusto ai piedi del cartello che segnala l’ingresso in autostrada, dove tra l’erba e i pali di ferro spuntano bottiglie di plastica e sacchetti bianchi che nonostante siano chiusi lasciano ben immaginare il loro contenuto. Svoltando a destra per entrare in direzione della Milano-Laghi, ecco la conferma di quanto era stato segnalato per telefono: sacchetti della spazzatura, scatole di legumi, vaschette di polistirolo, altre bottiglie, flaconi e scatole di cartone.
SPAZZATURA SULL’ASFALTO
L’impressione è quella che regalava una discarica dei tempi in cui la raccolta differenziata non esisteva ancora: un’accozzaglia di rifiuti, buttata a casaccio, con il solo obiettivo di liberarsi di quello che non serve più. Difficile immaginare che questa spazzatura sia stata buttata un po’ alla volta. Molto più probabile che qualcuno abbia buttato interi sacchi, che poi per qualche motivo si sono rotti. Vuoi cadendo sull’asfalto, vuoi perché travolti dalle auto o anche perché “falciati” da chi cura la manutenzione del verde. Comunque sia andata, la spazzatura è finita in parte nel bosco e in parte sull’asfalto, poi le auto in transito l’hanno trascinata per decine di metri allargando il vergognoso spettacolo fin sulla Superstrada. Quello dello svincolo del Sempione non è un caso isolato: sacchi della spazzatura si trovano anche nelle piazzole, rifiuti sparsi e fatti a pezzi si incontrano a tratti su tutta la superstrada (anche se in concentrazione minore). Ma in questi giorni la stessa cosa succede ad esempio ai margini della Provinciale 148, al confine tra Busto Arsizio e Legnano.
TANTI COLPEVOLI
Sicuramente non c’è un solo responsabile, questa situazione di degrado ha molti colpevoli. A partire naturalmente da chi per un motivo o per l’altro preferisce liberarsi della spazzatura chiudendola in un sacchetto che poi lasciando la città getta dal finestrino della macchina, fino a chi non garantisce operazioni di pulizia regolari delle strade e dei loro margini. Perché si sa, i rifiuti attirano rifiuti: chi punta solo a liberarsi del sacco che ha in macchina lo butta dove ce ne sono già altri, tanto prima o poi qualcuno passerà a raccogliere. Ma quel qualcuno non passa, e la situazione ormai è diventata imbarazzante. Così per colpa di pochi a fare una figuraccia è l’intera città.
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