SANITA’
Ospedale unico, si misura il rumore
Al via i rilievi fonometrici per dettagliare il progetto di fattibilità. L’apertura del nuovo nosocomio è prevista nel 2031
Ospedale unico per Busto Arsizio e Gallarate: il progetto di dettaglio comincia a costruirsi anche sul campo, oltre che sulla carta. In questi giorni la società WSP Italia, per conto di Regione Lombardia, inizieranno le rilevazioni fonometriche che servono per completare il progetto di fattibilità tecnico economica del costruendo ospedale unico che deve nascere al confine tra Busto e Gallarate, in modo da servire entrambe le città al posto dei nosocomi esistenti.
Le postazioni
Le postazioni per eseguire le misurazioni del rumore sono già state individuate dai tecnici e sono otto. Oltre che nell’area dove è previsto il cantiere, le apparecchiature saranno piazzate anche all’altezza del distaccamento dei vigili del fuoco lungo il Sempione, vicino al Tosi e in corrispondenza di alcuni edifici residenziali nelle vicinanze in modo da avere un quadro generale. Nel computo saranno inseriti inoltre i valori registrati in una postazione nel verde che separa la zona di intervento dalla superstrada.
Definire i dettagli
Il quadro che ne uscirà servirà a definire nel dettaglio come trasformare in un progetto esecutivo i rendering e le bozze su cui si è ragionato finora. I primi prospetti di quello che è già stato battezzato come il Grande ospedale della Malpensa sono stati presentati infatti lo scorso dicembre e portano la firma dello studio di architettura londinese fondato da Zaha Hadid che si è aggiudicato il concorso internazionale di progettazione lanciato lo scorso anno dalla Regione. È da lì che adesso vanno costruite le definizioni puntuali. Che i progettisti non possano prendersela comoda l’avevano detto chiaro e tondo già lo scorso dicembre i funzionari della Regione, il giorno della presentazione delle tavole di massima. L’apertura del nuovo ospedale è infatti prevista per il 2031 e, considerando i tempi tecnici delle procedure, la data non è poi così lontana come potrebbe sembrare. Ancora prima, inoltre, c’è da rispettare la scadenza prevista dall’accordo programmatico tra Regione Lombardia, Ministero dell’Economia e delle finanze e del Ministero della Salute per il finanziamento dell’opera, che vale 440 milioni di euro: quell’accordo prevede che l’affidamento dei lavori avvenga entro 24 mesi dalla sottoscrizione dell’intesa, quindi, indicativamente, entro fine 2027-inizio 2028.
L’articolo completo sulla Prealpina di martedì 28 aprile, in edicola e in edizione digitale
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