COMMERCIANTI
Borsano fuori dall’incubo furti: sicurezza potenziata e danni risarciti
Dopo le scorribande a catena dei ladri, nel quartiere di Busto Arsizio torna la serenità: «Qui si è reagito facendo rete»
Borsano ha investito in sicurezza. Più telecamere, più inferriate, più allarmi e misure a prova di ladri. A distanza di tre mesi da quando gli assalti dei ladri avevano letteralmente tolto il sonno ai commercianti, ora c’è maggiore serenità tra i negozianti. Tanto che i festeggiamenti per i 50 anni di una delle storiche attività, l’autoscuola Re, sono diventati il pretesto per ritrovarsi con il sorriso. L’ultimo è stato un inverno impegnativo, come racconta Armando De Luca che ha sostenuto l’organizzazione della festa che sabato pomeriggio si è tenuta per l’autoscuola.
Assicurazioni e inferriate
«Per quando mi riguarda ho rafforzato la sicurezza ulteriormente anche con altre inferriate», racconta il tabaccaio edicolante che con il figlio Riccardo ha dormito in negozio per quasi due mesi dopo gli assalti ripetuti per tre settimane consecutive. La porta blindata era stata colpita con un manufatto di cemento, i ladri erano tornati anche con un piede di porco senza curarsi del fatto che vi fosse comunque il collegamento con la vigilanza privata. «L’assicurazione ha risposto e ora siamo più sereni». Gli assalti avevano colpito parecchie attività e anche privati a Borsano. Tra le vittime anche i genitori di Emanuele Fiore. Nelle settimane si erano susseguiti i furti, vetrine mandate in frantumi, serrature divelte. Insomma i negozianti erano intenzionati anche a far partire le ronde perché esasperati dai continui raid. Anche di fronte alle telecamere, alla videosorveglianza e sicurezza privata, i ladri hanno continuato a presentarsi causando danni da migliaia di euro. Ma sabato, le difficoltà sembravano essere ormai lontane. Certo non cancellate perché tutti tengono gli occhi aperti. «Quello che è accaduto nei mesi scorsi ha messo a dura prova tutti», ha commentato il consigliere comunale Orazio Tallarida che con il sindaco Emanuele Antonelli ha fatto un passaggio a Borsano per l’evento e allo stesso tempo incontrato i commercianti. «Non c’è un’unica soluzione ma le persone qui hanno lavorato e lavorano non solo per la propria attività ma facendo rete. Non mancano le difficoltà come in tutti i posti ma la voglia di rimboccarsi le maniche ha fatto la differenza». Del resto anche sabato pomeriggio, c’erano i negozianti che avevano già finito di lavorare. Un esempio? La titolare del panificio seppure piena di impegni ha voluto partecipare al momento di ritrovo. «Un tessuto sociale forte», ha rimarcato Tallarida sottolineando l’importanza del commercio e delle attività imprenditoriali di Borsano, lontana dal centro, quartiere di confine e maggiormente esposto anche agli assalti dei malviventi.
Le risorse in campo
Dopo un inverno da dimenticare, gli accorgimenti e investimenti economici dei singoli, il fatto che i negozianti abbiano rafforzato la rete di controllo insieme al Controllo di vicinato ma soprattutto che carabinieri e polizia siano sempre presenti in orari delicati, ha permesso alla comunità di Borsano di rasserenarsi. Difficile, anzi sul tema della sicurezza è impossibile prevedere il futuro, tuttavia resta la certezza che Borsano abbia messo in campo parecchie risorse per difendere il territorio e il lavoro dei commercianti che ci abitano.
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