L’EMERGENZA
Ondata di furti, scattano le ronde
I commercianti si attrezzano contro i ladri
Le chiamano ronde, ma di fatto sono un controllo di vicinato attivo per commercianti: occhi aperti nel quartiere dopo gli assalti continui che stanno colpendo gli esercenti a Borsano.
Sei colpi in una notte
Perché l’altra notte sei attività sono state “visitate” dalla stessa coppia di ladri: a distanza di 24 ore la comunità del quartiere sta ricostruendo i movimenti dopo che Armando De Luca e la sua edicola tabaccheria Dire Fare Giocare sono finiti nel mirino dei due che con il piede di porco hanno tentato di scassinare la porta per poi scappare. «Non sono il solo, penso di non essere stato preso di mira personalmente», spiega alla Prealpina dopo che ieri forze dell’ordine e amministratori si sono interessati agli assalti. Nel cuore della notte la coppia ha fatto il giro dell’isolato partendo dalla farmacia in viale Boccaccio, poi facendo tappa al Bar Roma, ancora alla farmacia sotto i portici, poi la panetteria, imboccando la via delle Poste verso il negozio che vende vino sfuso e infine all’edicola per poi tornare indietro da via San Pietro. «Nessuno di questi colpi è andato in porto: hanno causato solo enormi danni», afferma De Luca ricostruendo i passaggi dei due che con la leva hanno forzato tutte le porte. «Non sappiamo dire chi siano, ci penseranno carabinieri e polizia - ammette rassegnato - Ci chiediamo cosa pensino di trovare in un negozio che vende vino sfuso? O dal panettiere. Al massimo pochi euro e il fondo cassa». Poi aggiunge: «Forse siamo di fronte agli stessi che avevano colpito alle scuole o all’asilo. Non ci sono soldi da prendere».
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