IL BUON ESEMPIO
Il sindaco taglia erba. E costi
Il Comune risparmia: dopo il primo weekend di lavori, si proseguirà fino a dicembre
Metti un po’ di buona volontà da una parte, sostegno dall’altra. E così, se le risorse sono limitate, a fare giardinaggio ci pensano gli amministratori locali.
È successo sabato nel paese della Manigunda dove il sindaco Paolo Mazzucchelli, l’assessore Anna Pugliese (Bilancio e Istruzione) e due volontari della Lega locale, si sono dati da fare per ripulire il verde cittadino.
L’iniziativa, che ha interessato la pista ciclabile e via Mameli, non è da considerarsi un intervento spot.
Quello appena passato è stato solo il primo di una serie di weekend (per tutto il mese di luglio e poi a tratti fino alla prima decade di dicembre) dove i membri della giunta cairatese e simpatizzanti si alterneranno per procedere alla manutenzione del verde in una parte del paese.
Perché?
Questione di scelte. E di bilanci.
«Siamo un Comune che spende 600mila euro all’anno sul sociale e 400mila euro sul piano diritto allo studio - ricorda il primo cittadino - la nostra è stata una decisione ben precisa. Abbiamo voluto investire così tanti soldi per sostenere il sistema educativo territoriale (asilo nido, tre scuole materne, scuola primaria, secondaria e progetti formativi compresi, ndr), per dare la possibilità, ai bambini di Cairate, di poter perseguire il miglior percorso educativo possibile in Comune. Così facendo diamo ai più piccoli la possibilità di radicare le loro radici sul territorio».
Insomma, se gli investimenti non possono essere infiniti, da qualche parte si deve tagliare.
«Siamo uno dei comuni che investe di più per abitante – aggiunge ancora il numero uno della giunta di centrodestra – questo presuppone il fatto che ci sono degli anni dove devi fare delle scelte e per il 2019 siamo stati costretti a sacrificare un po’ la manutenzione del verde».
Così, le aree rimaste fuori dall’appalto sono state mappate a parte e la loro pulizia pianificata. Da qui ai prossimi mesi ci si concentrerà, in particolare, attorno agli asili e alle scuole, per un totale di otto zone.
«Il bello di questa iniziativa - commenta Mazzucchelli - è stata la cittadinanza attiva. I cittadini che ci hanno visto, ci hanno raggiunto per darci una mano. Lo slancio di generosità e la partecipazione dei cairatesi mi ha davvero colpito. Tutti hanno capito lo spirito che ci ha guidato».
C’è chi è uscito con il proprio decespugliatore, chi ha portato da bere e chi da mangiare. Così, il team di volenterosi, partito alla mattina, ha terminato i lavori alle 16. E a chi critica il gesto vedendolo solo come uno spot elettorale, Mazzucchelli ricorda: «Le elezioni saranno nel 2021 e io non potrò neppure ricandidarmi».
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