MONOSSIDO DI CARBONIO
Fuga di gas al ristorante: intossicati e accertamenti
E’ accaduto ieri sera a Cantello. Diciotto le persone coinvolte tra le quali un bambino: sette gli intossicati
Fuga di monossido di carbonio in un ristorante di via Roma a Cantello: allarme nella notte. «Sono diciotto le persone allontanate o che hanno necessitato le cure del personale sanitario con sintomi lievi o più acuti» fanno sapere dai vigili del fuoco. Sono state visitate in ospedale per sospetta intossicazione a seguito del rilevamento del gas nel locale. Alla fine gli intossicati sarebbero sette, tra i quali un bambino di 4 anni: nessuno è in condizioni critiche. Per la maggior parte sono ricoverati all’ospedale di Circolo di Varese. I soccorritori di vigili del fuoco e 118 sono stati impegnati dall'una e cinquanta. L'allarme è scattato poiché alcuni clienti del ristorante si sono sentiti male al rientro a casa dopo la cena. Hanno allertato il 118 che ha fatto scattare la macchina dei soccorsi. E il sopralluogo dei pompieri ha rilevato appunto la presenza di monossido.
I clienti e gli appartamenti
A quel punto sono stati contattati tutti coloro che avevano cenato lì, oltre al personale, e controllati anche gli appartamenti ai piani superiori per verificare se gli occupanti manifestassero sintomi analoghi a quelli dei primi intossicati. Sul posto sono arrivate quindi, oltre a pattuglie dei carabinieri, le ambulanze di Areu: visitate sul posto una decina di persone tra cui un bambino; tre i trasportati al Pronto soccorso, per fortuna non in gravi condizioni (codici giallo e verde). Complessivamente sono 18 i cittadini inviati all'ospedale per accertamenti sul livello di monossido nel sangue.
I rilievi strumentali
I vigili del fuoco confermano che “dopo aver effettuato dei rilievi strumentali è stata riscontrata la presenza di monossido di carbonio” e che “alcuni appartamenti sovrastanti il locale sono stati interessati dalla presenza del gas ed evacuati in via precauzionale”. Gli operatori dopo aver effettuato i rilievi sono risaliti alla causa della fuoriuscita mettendo quindi in sicurezza tutti i locali. Intervenuto anche il personale di ATS, carabinieri e personale sanitario per i vari adempimenti di competenza.
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