FIACCOLA OLIMPICA
Caso Snoop Dogg, Cassani nel mirino di "Ciao Belli"
Intanto Gallarate entra nei trend topic mondiali
Una telefonata surreale, andata in onda su Radio Deejay, ha aggiunto un inatteso capitolo di goliardia all’indomani del clamoroso passaggio di Snoop Dogg a Gallarate come tedoforo della Fiamma olimpica. Dopo l’entusiasmo e le polemiche per la presenza del rapper americano, a catalizzare l’attenzione è stato lo scherzo orchestrato da “Ciao Belli”, lo storico programma radiofonico, ai danni del sindaco Andrea Cassani. Snoop Dogg a Gallarate ha trasformato una tranquilla giornata di provincia in un fenomeno globale, tra applausi, curiosità e discussioni accese.
«Sono Massimo Boldi»
Dall’altra parte della linea, una voce che si presentava come quella di Massimo Boldi, in realtà l’imitazione firmata da Claudio Lauretta. Il finto Boldi si è lamentato per la presunta esclusione dal passaggio della torcia, contestando la scelta di Snoop Dogg come tedoforo e ironizzando sul suo passato. Cassani, colto di sorpresa ma senza perdere la calma, ha chiarito di non avere alcun ruolo nelle decisioni, affidate al Comitato olimpico, mostrando però comprensione per i dubbi emersi. Lo scherzo, durato diversi minuti, ha rapidamente fatto il giro del web, amplificando l’eco mediatica dell’evento. Tra risate e battute, il sindaco ha retto il gioco, ribadendo anche in diretta la disponibilità a invitare il vero Boldi in città.
Gallarate sotto i riflettori
La “Snoop-mania” ha invaso il web: ricerche in aumento da America, Russia e Brasile, social network pieni di immagini di piazza Libertà e della basilica di Santa Maria Assunta, video condivisi dallo stesso rapper con milioni di follower. In poche ore Gallarate è diventata trend topic mondiale, dimostrando il potere mediatico delle Olimpiadi e l’impatto di una celebrità globale.
Polemica e goliardia
Accanto all’ironia non sono mancati i dibattiti. Alcuni hanno giudicato inopportuna la scelta di Snoop Dogg come tedoforo, nonostante il suo ruolo già consolidato ai Giochi di Parigi 2024. Tra polemica e leggerezza, la telefonata di “Ciao Belli” ha riassunto lo spirito della giornata: una città al centro dell’attenzione, capace di sorridere anche di sé stessa.
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