OUTFIT SCOLASTICO
Castellanza, no a bermuda e canotte a scuola
Circolare dell’istituto Manzoni: «Basta pantaloni cortissimi». Proteste dei genitori
A scuola sono vietati pantaloni corti, canottiere e bermuda. Anche per i bambini delle elementari, anche in questi giorni di caldo anomalo: questo, in sintesi, il contenuto della circolare diramata dalla dirigenza dell’Istituto comprensivo Manzoni che ha scatenato le proteste di molti genitori castellanzesi.
La comunicazione firmata dal preside Giuseppe Rizzo ha come oggetto “Abbigliamento decoroso e adeguato al contesto scolastico” e ricorda agli studenti e ai genitori di tutto l’istituto – comprendente le primarie “De Amicis” e “Manzoni” e la secondaria di primo grado “Da Vinci” – che «la scuola è un ambiente educativo e un luogo istituzionale che merita adeguato rispetto e ciò implica che ciascuno lo frequenti con un abbigliamento sobrio e decoroso, consono all’ambiente scolastico».
LIBERTA’ INDIVIDUALE
Quindi «lo scrivente, senza voler limitare la libertà individuale, si permette di precisare che andranno evitati bermuda, pantaloni corti, canotte ed ogni altro tipo di abbigliamento adatto a contesti non scolastici».
Immediate le reazioni polemiche di alcune madri e padri, che hanno espresso sui social network tutte le loro perplessità: «In una scuola dove bisogna indossare le mascherine ancora oggi e con i 30 gradi abbondanti di questi giorni, un plauso al richiamo all’abbigliamento consono all’ambiente scolastico», è uno dei numerosi commenti affidati a Facebook.
LA SPIEGAZIONE
Il dirigente scolastico spiega di avere perseguito «un intento puramente educativo. È bene che bambini e ragazzi imparino che l’abbigliamento deve essere adeguato al contesto e che non ci si può presentare in aula vestiti per la spiaggia. Mi sembra che le reazioni di alcune famiglie siano state scomposte e assolutamente eccessive».
«POLEMICHE INUTILI»
Secondo Rizzo, «queste sono polemiche inutili, questioni di lana caprina in cui ci si attacca alle parole perdendo di vista il contenuto del messaggio. Ho sbagliato a scrivere bermuda e pantaloni corti, avrei dovuto utilizzare i termini “pantaloncini cortissimi” e “bermuda da mare con le palme stampate sopra”, allegando anche le foto di alcuni outfit che ho visto negli ultimi giorni». Il preside garantisce che il corpo docente è compatto dalla sua parte: «Gli insegnanti si sono offerti di scrivere una lettera sottoscrivendo la circolare, ma non voglio alimentare l’assurdo polverone che si è creato sulla vicenda e ho detto di no. Vari genitori mi hanno espresso solidarietà, convinti come me che si debba mettere un freno a certi atteggiamenti».
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