LA SCELTA
Colonna Preti tedofora illumina lo sport per disabili
L’anima della Polha: «Questa scelta riguarda ciò che rappresento»
Non tutte le fiamme olimpiche servono solo a celebrare un evento, ma anche a portare alla luce uno sport che da decenni costruisce inclusione, autonomia e comunità. È anche da qui che va letta la scelta ricaduta su Daniela Colonna Preti come tedofora nel tratto varesino del percorso verso le Olimpiadi Milano-Cortina 2026, una decisione che, prima ancora di essere simbolica, racconta una storia lunga più di quarant’anni e radicata nel territorio.
“Non me l’aspettavo, poi ho capito”
«Quando me l’hanno comunicato non me l’aspettavo affatto – ammette Colonna Preti –. Ho pensato subito che questo onore spettasse ai nostri ragazzi». Una reazione spontanea, coerente con un modo di vivere l’associazione che non ha mai cercato visibilità personale. «Poi ho capito che questa scelta non riguarda me come singola persona – prosegue – ma ciò che rappresento». Polha Varese nasce nel 1982 dall’iniziativa di giovani con disabilità che volevano praticare sport come tutti gli altri, in anni in cui parlare di sport inclusivo era tutt’altro che scontato. Da allora l’associazione ha costruito un modello fondato sulla continuità dell’attività sportiva, sull’accompagnamento delle persone e su un forte legame con famiglie, scuole e istituzioni, diventando punto di riferimento per lo sport paralimpico territoriale.
Daniela Colonna Preti entra in Polha nell’ottobre del 1985, quando l’associazione muoveva ancora i primi passi. Da trent’anni ne è presidente. Quarant’anni di presenza continua spiegano meglio di qualsiasi biografia perché, in un evento mondiale come il passaggio della fiamma olimpica, la sua figura sia stata individuata come rappresentativa di un impegno collettivo. Il tratto varesino della staffetta prenderà avvio dal Palaghiaccio.
I ragazzi protagonisti
Qui, nella fase iniziale della manifestazione, saranno protagonisti anche i ragazzi di Polha: tre di loro parteciperanno all’evento inaugurale, altri saranno coinvolti nelle iniziative collaterali. «I ragazzi ci saranno ed è giusto che sia così – sottolinea la presidente –. La fiamma deve passare anche da loro». Colonna Preti percorrerà invece il tratto che partirà da via Marcobi, con avvio previsto alle 19.15. «Io, quella sera, rappresenterò tutto ciò che ruota intorno a Polha – tiene a sottolineare –: i ragazzi, certo, ma anche i volontari, gli sponsor e le famiglie».
L’attività della Polha
Una rete ampia e strutturata, fatta di numeri concreti: circa 160 iscritti e altrettanti volontari tra tecnici e accompagnatori, persone che garantiscono continuità alle attività e sostegno alle famiglie. Ogni anno l’associazione investe circa 250mila euro in progetti, attività e iniziative che rendono lo sport accessibile, continuativo e realmente inclusivo. Numeri destinati a crescere. È infatti in partenza un progetto che coinvolge bambini portati a nuotare durante l’orario scolastico, un’iniziativa aperta anche a chi non è socio Polha e che amplia ulteriormente l’impatto sociale dell’associazione. La fiaccola, allora, diventa qualcosa di più di un simbolo olimpico. È il riconoscimento pubblico di un impegno costruito nel tempo. E in quella fiamma Varese vedrà riflessa una comunità intera.
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