TRAGEDIA DI CRANS MONTANA
«Così ho salvato la mia fidanzata dall’inferno di Crans Montana»
Il racconto di Filippo Bonifacio, 24enne di Verbania
Quando ha visto ciò che stava accadendo e la sua fidanzata con gravi ustioni, non ci ha pensato due volte e l’ha caricata in auto, per poi correre all’ospedale di Sion. Lui è il 24enne di Verbania Filippo Bonifacio, il primo a intervenire per soccorrere la fidanzata 29enne Eleonora Palmieri di Cattolica. In una lunga intervista al Resto del Carlino, ha raccontato quei drammatici momenti.
Quella che doveva essere una serata di festa si è trasformata in un incubo. Nella calca disperata di centinaia di persone che cercavano l'unica uscita, i due si sono persi. Filippo ha ritrovato Eleonora all'esterno, in condizioni critiche: i capelli bruciati, il volto sfigurato dalle fiamme e le mani gravemente ferite. Di fronte al caos dei soccorsi, il giovane ha preso una decisione determinante: non ha atteso l'ambulanza, ma ha caricato la fidanzata in auto correndo verso l'ospedale di Sion.
«Quando l’ho raggiunta aveva i capelli bruciati, parte del volto ustionato, il cappotto bruciato e le mani ferite, con del sangue - ha raccontato -. Era cosciente. Mi ha guardato e mi ha detto: “Filo, chiama l’ambulanza”. Mi sono guardato intorno e sembrava un film dell’orrore. Ho capito che, prima che riuscissero a portarla via, sarebbe passata almeno un’ora». A questo punto, «l’ho caricata in macchina con la sua amica e un mio amico e siamo corsi a Sion, che è l’ospedale più grande della zona, anche se un po’ più lontano rispetto a quello sotto Montana».
Questa prontezza ha permesso di accelerare le prime cure, prima del successivo trasferimento in elicottero al centro grandi ustionati del Niguarda di Milano, viaggio che Filippo ha affrontato al suo fianco.
Oggi Eleonora è sveglia e stabile, sebbene la prognosi rimanga riservata e il percorso di guarigione si preannunci lungo. Il racconto di Filippo non è solo la cronaca di un incidente, ma la testimonianza di un gesto d'amore e lucidità che ha probabilmente evitato conseguenze ancora più gravi, definendo il loro legame come una forza capace di opporsi a un destino avverso.
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