L’INTERVISTA
Da Librizzi una dichiarazione d'amore per Varese
Niente America per il play, pronto per il raduno con l'Italbasket: «L'azzurro è un onore»
«Siamo tutti contentissimi: io, la mia famiglia e la società». Matteo Librizzi rinnova la sua dichiarazione d’amore per Varese e l’unica squadra di cui abbia mai vestito la maglia nella sua carriera da giocatore di pallacanestro, dall’Under 13 alla serie A. Nell’ampia intervista sulla Prealpina di oggi, domenica 14 giugno, disponibile anche in edizione digitale, il playmaker del 2002 racconta la sua gioia per la permanenza all’Openjobmetis («Non vedo l’ora di iniziare la prossima stagione, dove proveremo a competere dal nono posto in su») e le evoluzioni del sogno NCAA – nella fase finale del campionato 2025/26 emissari di San Diego e Ole Miss University lo avevano seguito dal vivo – col cambiamento in corsa delle regole di eleggibilità per i professionisti che ha chiuso l’unica finestra di opportunità per la quale avrebbe potuto lasciare la sua Varese.
“Libro” esprime soddisfazione per il ritorno in Europa («Ottima opportunità anche per il mercato degli stranieri») ed è pronto a dare il massimo in vista del raduno dell’Italbasket che lo vedrà protagonista da lunedì 15 giugno a Roma («Sempre un onore la chiamata azzurra, proverò a restare in gruppo il più a lungo possibile»).
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