SERIE A
L'Ojm parte col botto: Napoli battuta
Vittoria casalinga per i biancorossi. Il “giallo” del bacio al santino
L’Openjobmetis fa tris col brivido. Striscia positiva allungata per i biancorossi, che colgono il terzo successo in fila – miglior risultato dell’era Kastritis – respingendo in volata l’assalto di Napoli. I 5.011 spettatori di Masnago (record assoluto dell’era Scola) plaudono alla rimonta vincente di una OJM spuntata dall’arco (9/35 da 3) ma graffiante in difesa nel momento decisivo (11 punti subiti negli ultimi 7’30” dopo il 62-69 di inizio quarto periodo). E dopo aver subito a lungo le penetrazioni dei “quintettini” con 4 piccoli dei partenopei, chiude l’area a doppia mandata nel rush finale segnato dalle giocate d’energia di protagonisti diversi dal solito. Il migliore in casa biancorossa è Tazè Moore, esplosivo con i suoi assalti al ferro oltre che efficace sentinella su Mitrou Long. Ma nella giornata più opaca di Ike Iroegbu, la carta vincente di Varese è Carlos Stewart, che pur litigando col ferro dall’arco timbra le giocate vincenti in penetrazione (7 punti negli ultimi 3’30” tra il 2+1 che corona il 10-1 dal 67-73 del 35’ al 77-74 del 37’ e il 4/4 ai liberi degli ultimi 25 secondi). E poi c’è Nate Renfro, condizionato dai falli – 3 al 13’ e 4 al 21’ – ma decisivo negli ultimi 5’ in coppia con Nkamhoua con tanto lavoro sporco e il rimbalzo d’attacco decisivo valso la schiacciata dell’80-77 di Moore dopo l’1/3 ai liberi del mancino ex Portland.
Napoli si butta via nel finale fallendo un comodo pareggio da sotto con Simms – sarà per quello il bacio di Ioannis Kastritis al santino estratto dalla tasca dopo l’ultimo time-out? – ma l’OJM si merita la vittoria con un finale arrembante che riscatta una gara ricca di errori offensivi. Valgono più le 20 perse e il 15% da 3 concesso ai partenopei della brutta serata dall’arco dei biancorossi e di qualche amnesia difensiva dei piccoli nei primi tre quarti. Nel giorno in cui i due punti di Trapani sembrano poter sparire, la vittoria contro Napoli tiene Varese in corsa per le Final Eight di Coppa Italia: servirà vincere domenica 11 gennaio a Treviso e sperare in congiunzioni astrali favorevoli. Ma l’OJM conferma di aver acquisito la scorza della squadra da battaglia: come a Cremona e a Trapani, ha imparato a fare le cose giuste quando conta.
Openjobmetis Varese-Guerri Napoli 84-80 (20-18; 38-42; 62-60)
VARESE: Stewart 17 (4-6, 1-9), Alviti 8 (1-4, 2-4), Moore 24 (8-12, 1-4), Villa, Assui 3 (0-1, 1-4), Nkamhoua 16 (6-10, 1-3), Iroegbu 4 (0-2, 1-4), Librizzi 10 (2-3, 2-7), Renfro 2 (1-1), Ladurner ne, Freeman, Alabiso ne. All. Ioannis Kastritis.
NAPOLI: Flagg 12 (4-5, 1-3), Mitrou-Long 13 (6-10, 0-4), El-Amin 11 (4-5, 1-7), Croswell 8 (3-5), Faggian 6 (1-2, 1-2), Gentile, Treier 3 (1-2, 0-1), Simms 10 (4-7, 0-1), Caruso, Bolton 16 (6-9, 0-2), Gloria ne. All. Alessandro Magro.
Arbitri: Attard, Marziali, Lucotti.
Note – Tiri liberi: Varese 13/19, Napoli 13/18. Rimbalzi: Varese 35 (Nkamhoua 9). Napoli 41 (Flagg 7). Totali al tiro: Varese 22/39 da 2, 9/35 da 3; Napoli 29/45 da 2, 3/20 da 3. Assist: Varese 21 (Iroegbu 5), Napoli 23 (Flagg, Bolton 4). Valutazione: Varese 91, Napoli 93.
Tecnico a Croswell 25’33” (49-50). Spettatori 5011.
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