BRUXELLES
Dal 19 luglio lo stop alla distruzione di tessili invenduti, l'Ue chiarisce le deroghe
(ANSA) - BRUXELLES, 09 FEB - Misure di sicurezza, di igiene,
di salute o troppi danni ai prodotti: sono queste alcune delle
motivazioni per le quali le aziende Ue potranno essere esentate
dal divieto di distruzione degli invenduti nel settore
dell'abbigliamento, degli accessori e delle calzature. Il
divieto si applicherà alle grandi imprese a partire dal 19
luglio 2026 e seguirà dal 2030 alle medie imprese.
La Commissione Ue ha adottato oggi due atti delegati al
regolamento sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti
sostenibili (Espr), che imporrà il divieto.
Tra questi, uno chiarisce le circostanze specifiche e
giustificate in cui la distruzione sarà ancora consentita, ad
esempio per motivi di sicurezza o a causa del danneggiamento dei
prodotti ma anche l'inadeguatezza dei prodotti alla preparazione
per il riutilizzo o alla rigenerazione; l'invendibilità dei
prodotti a causa della violazione dei diritti di proprietà
intellettuale o la distruzione come opzione con il minor impatto
negativo sull'ambiente. L'altro introduce un formato
standardizzato che le imprese dovranno utilizzare da febbraio
2027 per dichiarare i volumi di beni di consumo invenduti che
smaltiscono. (ANSA).
© Riproduzione Riservata


