TORRE ANNUNZIATA (NAPOLI)
'Dal procuratore frasi gravi e ingiuste', si dimette sindaco Torre Annunziata
(ANSA) - TORRE ANNUNZIATA (NAPOLI), 05 MAG - "Le
dichiarazioni che colpiscono in modo generalizzato una comunità
intera non aiutano la legalità né rafforzano le istituzioni" ma
"finiscono per restituire un'immagine indistinta e distorta e
per mortificare una città che sta invece cercando, con fatica e
serietà, di cambiare". Lo dice il sindaco di Torre Annunziata
Corrado Cuccurullo definendo le parole del procuratore Nunzio
Fragliasso in occasione della cerimonia per il via alla
demolizione di palazzo Fienga - per 50 anni roccaforte della
camorra - "gravi e profondamente ingiuste". Fragliasso tra
l'altro aveva detto: "Ci sono ancora troppe contiguità con la
criminalità organizzata, troppe ombre e troppe illegalità nel
seno della stessa amministrazione comunale". Il sindaco ha
annunciato le sue dimissioni.
Cuccurullo, esponente del Pd, era stato eletto sindaco nel
giugno 2024, superando al ballottaggio con quasi il 70 per cento
dei voti il candidato del centrodestra. Nella sua coalizione,
accanto ai dem, varie liste civiche progressiste, Area
Socialista, Popolari per la Pace, + Europa, Azione. "Sono un
uomo libero e autonomo, un professionista che ha costruito la
propria carriera fuori da Torre Annunziata e che non ha mai
vissuto di politica. Il mio impegno è stato esclusivamente
quello di dare una mano alla mia città, mettendo a disposizione
competenze, tempo e responsabilità. Se esistono ombre, opacità o
continuità con il passato, queste non possono essere attribuite
indistintamente a un'intera Amministrazione o a una città, ma
devono essere ricondotte a responsabilità individuali, che vanno
accertate nelle sedi competenti. Proprio per difendere fino in
fondo questa dignità, istituzionale e personale, ritengo di non
poter proseguire il mio mandato in un contesto segnato da parole
che rischiano di compromettere il rapporto tra Istituzioni e di
indebolire la fiducia dei cittadini. Non è accettabile la
delegittimazione dell'Amministrazione agli occhi dei cittadini e
non accetto che il ruolo che rappresento venga messo in
discussione in questo modo, né che la città venga esposta a una
narrazione che ne mortifica l'identità e gli sforzi. In questo
modo, si finisce con l'alimentare il senso di sfiducia e si
creano i presupposti per i quali a far politica rimangono solo i
mestieranti. Per queste ragioni, con senso di responsabilità,
nella piena consapevolezza, rassegno le mie dimissioni da
sindaco di Torre Annunziata. Ritorno al mio mondo, alla mia
professione e alla mia libertà", conclude. (ANSA).
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