L’ADDIO
Tragedia di Crans, Folla per l'ultimo abbraccio a Chiara
Il dolore dei genitori. Alle esequie anche il ministro Valditara
Il feretro di Chiara Costanzo, la ragazza originaria di Arona ma residente a Milano, morta nella strage di Crans-Montana è arrivato tra gli applausi nella basilica di Santa Maria delle grazie a Milano.
I suoi compagni di classe e amici l’hanno accolta davanti alla chiesa tutti abbracciati tra loro. La madre di Chiara arrivata in chiesa col marito e con i fratelli ha abbracciato e consolato a lungo i ragazzi in lacrime per la perdita della compagna.
Diversi i rappresentanti delle istituzioni presenti in chiesa, fra loro il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, che ha parlato a lungo con la famiglia, il sottosegretario alla Difesa Matteo Perego di Cremnago, il sindaco di Milano Giuseppe Sala e l’assessore regionale al Territorio Gianluca Comazzi.
«Noi siamo stati abbracciati da tutta Italia, abbiamo tutti sete di verità e che queste cose non succedano mai più», ha detto Andrea Costanzo, padre di Chiara, a margine dei funerali parlando con il ministro Valditara.
«Ricordiamoci di fare rivivere Chiara - ha aggiunto -, come gli altri giovani in un mondo pieno, perché Chiara aveva voglia di vita ed è stata costretta troppo presto a rinunciare ai suoi sogni. Ma nessun ragazzo deve farlo». «L'Italia ha dimostrato umanità e sensibilità veramente notevoli, però adesso è ora di dimostrare professionalità ed efficienza e scoperchiare tutto quello che c'è», ha concluso.
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