LA PROTESTA
Gallarate: bivacchi, schiamazzi e pipì all’aria aperta
La zona intorno alla stazione sempre più vittima del degrado
(e.r.) Erano almeno trenta ieri mattina le bottiglie di birra abbandonate nelle aiuole dietro la stazione, verso Sciaré, accanto al palazzo sotto al quale d’abitudine si radunano alcune compagnie.
Senza contare i cocci per terra. Dall’altra parte dello scalo, in via Borghi, la zona diventa calda già nel pomeriggio, come dimostrano le immagini registrate attorno alle 16.30 di una decina di alcuni giorni fa da persone esasperate dalla presenza di fracassoni che in qualche caso non si fanno problemi a orinare in pubblico sulle piante.
Anche lì i contenitori vuoti di birra, spesso, sono testimonianza delle frequentazioni che, la sera, si spostano nel parcheggio di piazza Giovanni XXIII. E così in questa estate appena iniziata c’è già chi invoca misure contro alcol e rumore in tutto il centro, sino alla ztl, come arma per mantenere l’ordine.
Un anno fa, a fine giugno 2021, il sindaco Andrea Cassani era intervenuto con un’ordinanza che vietava i bivacchi e regolava sia la somministrazione, sia la vendita per asporto di alcolici che era rimasta in vigore sino all’inizio di ottobre.
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