TRAFFICI
Gallarate, Del Bergiolo con 10mila armi
Chiuse le indagini, si va verso il processo nei confronti dell’ex funzionario dello Svad di Malpensa
Tra armi, pezzi di armi, componenti di armi, munizioni e accessori vari l’inventario dei sequestri a Fabio Del Bergiolo supera le diecimila unità.
Arrestato una prima volta a luglio del 2019 e poi collocato ai domiciliari, un anno e mezzo dopo venne beccato appena superato il confine svizzero con una pistola. Era nella borsa della mamma quasi novantenne ma certo i sospetti degli investigatori risparmiarono l’anziana.
Del Bergiolo tornò in carcere con altri tre conoscenti: ieri il pubblico ministero Massimo De Filippo, dopo un minuzioso lavoro di catalogazione necessario per contestare con precisione tutti i reati compresi nella legge sulle armi, ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini.
L’avvocato Fausto Moscatelli, difensore di fiducia del sessantaduenne un tempo funzionario dello Svad di Malpensa, avrà venti giorni di tempo per chiedere un eventuale interrogatorio o depositare una memoria. Dopo di che il pm procederà - salvo trovare elementi finora inediti che scagionino il gallaratese - con la richiesta di rinvio a giudizio.
In casa, in un garage, nell’abitazione di Massa, la polizia di Varese e prima ancora la digos di Torino trovarono mitra cecoslovacchi, fucili d’assalto Armsel Striker, mitragliatrici pesanti, mitragliatori, kalashnikov, granate, pistole, addirittura una Uzi, pistola mitragliatrice israeliana di seconda generazione. Nell’operazione precedente, quella partita dalla questura piemontese, gli inquirenti si erano imbattuti in un missile aria-aria Matra recuperato in un hangar dell’aeroporto di Rivanazzano Terme (in provincia di Pavia), in dotazione delle forze armate del Qatar.
Non era di proprietà del gallaratese ma a lui era stata richiesta una consulenza in virtù della sua certificata esperienza nel settore. Del Bergiolo si è sempre proclamato collezionista: estimatore e appassionato di armi comuni da sparo e di armi da guerra e di ogni tipo di accessorio balistico. Appassionato piuttosto che trafficante internazionale dovrà stabilirlo il giudice.
Nel frattempo è arrivata la fissazione dell’udienza preliminare per il coindagato sommese - di origini campane - difeso dall’avvocato Vincenzo Cotroneo: 12 ottobre in aula, a meno che non intervengano altre decisioni.
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