L’EMERGENZA
Gallarate, primo sfratto a giorni
Sos di una madre. Ma l’affitto è complicato e gli alloggi popolari disponibili sono pochi
«Cosa devo fare? Ho una settimana per liberare la casa per uno sfratto esecutivo. Per strada non posso andare con due minori: devo occupare un appartamento vuoto?».
Sono le parole di C.N., una donna di 49 anni che l’altro giorno ha chiamato il giornale e chiede di non pubblicare il suo nome per esteso anche a tutela dei ragazzi. E questa è soltanto l’emergenza più urgente a Gallarate. Ma la stagione degli sfratti è ripartita e il problema casa è tornato di grande attualità.
Il guaio per la 49enne è l’avviso che le comunica che entro la prossima settimana l’alloggio dove abita deve essere liberato. «Una beffa della natura», il suo sfogo. «La casa è stata venduta all’asta, il mio compagno l’aveva indicata come garanzia per la sua azienda, ma la società è fallita». Così ora bisogna trovare una soluzione di ripiego, abbastanza in fretta. «Lui è sparito», precisa lei. «Ma per trovare un posto chiedono tante garanzie come se volessi comprare un appartamento. Uno stipendio non basta».
Così nei giorni scorsi la gallaratese ha bussato a tutte le porte che le sono venute in mente, comprese quelle degli enti caritativi che provano a lenire una fame di alloggi che poche settimane fa lo stesso prevosto di Gallarate, monsignor Riccardo Festa, aveva indicato come una delle grandi emergenze che la città e il territorio decanale stanno vivendo, da quando le procedure di sfratto hanno ripreso il proprio corso dopo il blocco imposto dal Covid.
Anche il Comune è ben cosciente del bisogno, tanto che in questi giorni ha comunicato attraverso i propri canali l’apertura di un nuovo bando per distribuire aiuti utili a non perdere l’affitto. La raccolta delle domande si aprirà il mese prossimo, eppure le informazioni sono state comunicate in anticipo, in modo che gli interessati abbiano il tempo per controllare di possedere i requisiti necessari e preparare quello che serve.
Il quadro dell’emergenza è indicato di risultati emersi all’ultima assegnazione delle case popolari. A Gallarate ci sono 1.004 alloggi – secondo quanto riportato sul sito del Comune – dei quali 484 sono di proprietà comunale e 520 di Aler. Di quel migliaio, il bando 2021 è riuscito a metterne in palio soltanto 36 a fronte di 175 domande. Del totale, 64 presentate da nuclei in condizione di indigenza residenti in città. Manco a dirlo, tutti gli alloggi sono stati assegnati, anche se per evitare di illudere chicchessia sulla pagina web del municipio lo hanno scritto in grande due volte. Il perché siano stati così pochi i posti a disposizione lo spiega il piano dello scorso anno – redatto a livello distrettuale – a proposito dell’offerta dei servizi abitativi pubblici. In base alla media annua delle abitazioni che si sono liberate per turnover degli inquilini nel triennio ‘18/‘20, nel ‘21 si stimava se ne svuotassero 24, tra camere di proprietà del Comune e dell’Aler.
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