IL RAID
Gallarate, vandali scatenati a Villa Delfina
Muri imbrattati a colpi di vernice spray
Le bombolette spray non risparmiano Villa Delfina. La parete sul retro della residenza comunale crennese continua a coprirsi di scritte e imbrattamenti. Sempre sul lato nascosto della villa crescono anche i segni dei tentativi di effrazione sulle persiane che chiudono un paio delle finestre.
Che dietro l’angolo della palazzina si infilino le compagnie di ragazzi a bere e fumare le prime sigarette non è una novità. Le tracce di sporco, così come il numero di lattine e bottiglie, però, non fanno che aumentare. E ora la vernice ha raggiunto anche punti dove prima non si trovava. Sono sempre di più inoltre i listelli mancanti dai serramenti esterni sul retro. Stare al passo con le azioni dei vandali, del resto, non è così semplice e ora i pezzi di un canale rotto mesi fa stanno abbandonati sotto la siepe.
Prima che il Covid bloccasse buona parte delle attività culturali all’interno della villa l’associazione Vivere Crenna aveva già lanciato un Sos manutenzione. Il Comune aveva tentato la carta della collaborazione con le realtà che utilizzano la residenza per cercare di stringere un’alleanza gestionale che rendesse più facile tenere sotto controllo la struttura e intervenire per risolvere le grane. Un’operazione non facile perché richiede impegno e persone. Gli appassionati del bocciodromo si erano fatti avanti e ipotizzato l’apertura di un centro anziani, poi però la situazione sanitaria ha costretto tutti a rivedere i propri piani e non è stato possibile arrivare a una soluzione.
© Riproduzione Riservata


