IL CASO
Comune di Gerenzano, dipendenti in protesta
I lavoratori hanno proclamato lo stato di agitazione
I dipendenti di Gerenzano sono in stato di agitazione, proclamato dalle sigle sindacali Fp Cgil, Cisl Fp dei Laghi, Uil Fpl Va, Csa Ral, Rsu Uil Fpl.
La decisione è stata presa dopo l’assemblea generale del personale non dirigente «per l’inerzia del Comune – si legge in una nota - La giunta aveva autorizzato lo stanziamento di maggiori risorse per il fondo accessorio destinato al personale in servizio per l’importo di 36mila euro per il 2025 e ulteriori 3mila per il 2026. In questo modo l’ente, a nostro avviso, ha imposto una ripartizione che puntava a privilegiare solo le figure apicali, non riconoscendo né valorizzando il lavoro svolto quotidianamente dai dipendenti». Estremamente critiche le organizzazioni sindacali: «Questa situazione, oltre a mortificare chi con l’impegno profuso quotidianamente cerca di assicurare i servizi primari ai propri cittadini, sta impoverendo l’ente di quelle figure primarie e necessarie ad assicurare il buon andamento del Comune, dando il via a una fuga verso altri Enti e comparti in cerca di quel rispetto e considerazione che qui non è riconosciuta».
La parte sindacale, in maniera unitaria e d’accordo con la Rsu, ha proposto soluzioni e compromessi che non sono stati presi in considerazione; inoltre non si è avviata nessuna trattativa per arrivare a un accordo condiviso. «L’unico atto prodotto dall’amministrazione – prosegue la nota - è stata una determina che revocava i fondi messi a disposizione per la valorizzazione del personale. Come conseguenza non si è giunti alla firma del contratto decentrato anno 2025 e, nonostante i solleciti da parte sindacale, l’amministrazione continua ad ignorare le aspettative e i diritti dei propri dipendenti. Considerato che il sindaco, nemmeno di fronte ad una e più vertenze, ha avuto l’accortezza di mandare un qualsiasi segnale distensivo, segno di una mancata visione delle difficoltà del proprio ente e dell’insoddisfazione dei propri dipendenti, dimostra indifferenza arroccandosi sulle sue posizioni». Di qui lo stato di agitazione.
La vicenda ha una valenza politica, perché su questo tema si è dibattuto in consiglio comunale di recente. A prendere posizione è il Centrodestra per Gerenzano: «Qualcosa si è rotto dentro il Comune. E quando si rompe il rapporto tra chi governa e chi fa funzionare l’ente, non siamo più davanti a un problema tecnico: siamo davanti a un fallimento politico. Per troppo tempo questa maggioranza ha minimizzato, negato, scaricato altrove le responsabilità. Oggi la realtà è chiara: il Comune è in difficoltà, il clima interno è compromesso e i cittadini rischiano di pagarne il prezzo. Se non si è più in grado di garantire equilibrio e credibilità, il gesto più serio è uno solo: fare un passo indietro». Critiche anche alle opposizioni: «Chi non controlla, non verifica e vota con la maggioranza smette di essere opposizione». Il Centrodestra chiede pertanto le dimissioni dell’esecutivo: «Le istituzioni devono tutelare i dipendenti, non metterli in fuga».
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