UNIVERSITA’
«Giovani, un bene prezioso»
Alla Liuc l'inaugurazione dell'anno accademico
Il ruolo dell’università in un mondo in continuo mutamento: questo il tema centrale della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2025/2026 della Liuc – il secondo del rettore Anna Gervasoni – che ha appena preso il via in aula Bussolati.
Dopo l’intervento del presidente Riccardo Comerio e l’esecuzione degli inni italiano ed europeo da parte del coro degli atleti Liuc e del coro Polymnia del liceo classico “Daniele Crespi” di Busto Arsizio (diretto dalla maestra Monica Ballabio) prenderanno la parola Stefano Paleari (già rettore dell’Università di Bergamo e consigliere del Ministro dell’Università e della Ricerca) e Massimo Giordano (managing partner per l’Europa di McKinsey & Company), che affronteranno rispettivamente il tema del futuro degli atenei e delle aspettative del mercato del lavoro nei confronti dei giovani.
Per gli studenti, interverrà Emanuele Gallivanone, loro rappresentante nel Consiglio di amministrazione.
«Il recente rapporto CNEL ha confermato che i giovani sono ormai un bene prezioso non solo a causa della denatalità, ma anche per l’alto tasso di emigrazione verso gli altri Paesi delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi, il 42.1% dei quali è laureato – ha detto Comerio – L’università è un luogo privilegiato perché qui i giovani ci sono. A noi, ciascuno nel proprio ruolo, spetta il compito di vederli, ascoltarli e fare in modo che ci siano, che rimangano e si facciano sentire, diventando protagonisti, nonostante il periodo difficile che viviamo».
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