IN UNIVERSITÀ
Horizon Europe, Insubria protagonista con Climacare
Dieci milioni di euro per il progetto sviluppato dai docenti del Dipartimento di Scienze teoriche e applicate. Coinvolti 28 partner provenienti da 10 Paesi
L’Università dell’Insubria è tra i principali interpreti dell’iniziativa “Climacare”, progetto finanziato da Horizon Europe, il più ambizioso programma di ricerca e innovazione dell’Unione Europea, che si propone di offrire una maggior resilienza da parte delle città in tutela della salute delle persone, visti gli innumerevoli cambiamenti climatici.
L’EMERGENZA DELLE ONDATE DI CALORE
«Climacare: ambienti adattivi resilienti ai cambiamenti climatici per la salute urbana e l’equità sociale», ha preso ufficialmente il via il 1° maggio, coinvolgendo 28 partner provenienti da 10 Paesi diversi, disponendo di un budget complessivo di 10 milioni di euro spendibili in quattro anni. A rappresentare l’Università dell’Insubria sono i docenti del Dipartimento di Scienze teoriche e applicate: Elena Cristina Rada, come principal investigator, Vincenzo Torretta e Fabio Conti. Al centro del lavoro c’è una delle emergenze più rilevanti del nostro tempo: le ondate di calore, che in Europa rappresentano la principale causa di mortalità legata al clima, in particolar modo per anziani, bambini e persone fragili.
«RIVOLUZIONARE IL FUTURO CITTADINO»
L’obiettivo è implementare e diffondere soluzioni non solo tecniche, ma anche socialmente eque e orientate alla salute. Lo scopo non è solo portare un intervento dal punto di vista ambientale, ma espandersi come settore politico riguardante la salute pubblica, la disuguaglianza sociale e la governance. La proposta tende a unire competenze provenienti dalle scienze sociali all’ingegneria, passando per l’architettura e le scienze della salute sino alla pianificazione urbana. “Climacare” non è una semplice iniziativa, ma un impegno europeo che ha l’intento di rivoluzionare il futuro cittadino in chiave sana.
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