STOP AEREO
I missili frenano Malpensa. Attesa per il rientro degli studenti italiani
L’unico volo atteso da quella zona del Medio Oriente dovrebbe riportare i 204 ragazzi bloccati a Dubai
È atteso oggi, martedì 3 marzo, il rientro degli oltre 204 studenti italiani (tra i quali una liceale di Tradate) rimasti bloccati a Dubai a causa della chiusura dello spazio areo del Golfo in seguito l’attacco degli Usa e di Israele all’Iran, la mattina di sabato scorso, e dell’immediata risposta al fuoco di quest’ultimo, nel tardo pomeriggio, con missili sugli Emirati Arabi Uniti. Questo, annunciato a sorpresa dal ministro Antonio Tajani (Esteri), sarà l’unico volo in arrivo a Malpensa da quella zona del Medio Oriente. Perché da quattro giorni, cioè da quando sono partiti i missili statunitensi e israeliani alla volta di Teheran, i collegamenti in andata e ritorno sono naturalmente sospesi per ragioni di sicurezza.
IERI
L’ultimo bollettino, quello di ieri, indicava l’annullamento di 30 voli al Terminal 1. Dei quali 14 partenze (2 erano cargo) e 16 arrivi. In pratica il programma di giornata sul Golfo Persico. Le destinazioni interessate: Tel Aviv (Israele), Gedda (Arabia Saudita), Dubai e Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti), Doha (Qatar) e Al Muharraq (Barehin). Mentre le compagnie fermate sono: Emirates, Etihad Airways, Gulf Air, El Al, Qatar Airways, Wizz Air. Quest’ultima, l’unica europea (è albanese), da Malpensa propone la rotta su Gedda e Tel Aviv. Tra l’altro, nel novero rientrano anche i cinque collegamenti di quinta libertà Malpensa/New York/Dubai/Malpensa operati da Emirates.
DOMENICA
Comunque, il blocco completo delle rotte sul Golfo Persico è attivo da sabato. Appunto dallo scoppio dell’esimo conflitto che sta funestando quest’epoca. Il che nel weekend, con un calcolo approssimativo sulla scorta delle statistiche di riempimento (load factor) dei voli in programma, ha comportato un notevole calo del traffico. Secondo i conti dell’esperto Alessandro Quaglia (presidente dell’associazione Aeroporti Lombardi), come si desume da un suo intervento sul forum online, nella sola giornata di domenica Malpensa avrebbe perso il 10 per cento dei passeggeri. Mica poco. Una diminuzione, tra l’altro, già prevedibile appena rimbalzata nel mondo la notizia delle bombe sganciate da Usa e Israele sull’Iran senza nemmeno dover attendere la controffensiva: da anni il Terminal 1 è una porta importante aperta sul Medio Oriente e sul suo mercato per l’Italia settentrionale, sicché la chiusura del corridoio aereo non poteva che avere tali conseguenze.
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