IL CASO
Il giudice di pace cerca casa
Già assegnati due magistrati, ma nell’ex tribunale non c’è posto: l’ufficio trasloca all’Agenzia di via Pisa
Sei anni fa entrava in vigore la riforma della giustizia che ha cancellato il tribunale di Legnano, quattro anni dopo (il 2 gennaio 2017) nella Tecnocity era inaugurato l’ufficio del Giudice di pace, la cui operatività per tre anni è stata garantita dall’unico giudice in organico, la supplente Monica Borsa che si è occupata tanto di civile quanto di penale.
Ora il presidente del Tribunale di Busto Arsizio Miro Santangelo ha nominato i due supplenti che sostituiranno Borsa, il cui incarico non poteva più essere prorogato: si tratta di Tiziana Cairoli, che si occuperà del civile, e di Simona Sbrana, che si occuperà del penale.
Ora che i giudici stanno per arrivare, il problema è dove metterli: perché l’ufficio del giudice di pace lascerà presto gli spazi che dal 2017 occupa nella Tecnocity di via XX Settembre, ma l’ipotesi di trasferire la sede nell’ex tribunale di via Gilardelli pare tramontata in seguito a un aggiornamento dei programmi del Comune di Legnano.
Non solo multe
Il problema non riguarda solamente gli addetti ai lavori, e neanche solo chi si rivolge al giudice di pace per cercare di farsi levare una multa che ritiene di aver preso ingiustamente.
L’ufficio oggi si occupa di sbrogliare una lunga serie di contenziosi che vanno dagli incidenti stradali che provocano danni inferiori a 20mila euro fino alle cause relative a beni mobili del valore fino a 5mila euro.
In tutto, nel corso del 2019 la cancelleria di via XX Settembre ha iscritto a ruolo un totale di 1.050 procedimenti civili, una media di oltre tre al giorno Natale e Ferragosto compresi.
Nel corso del 2018 erano stati iscritti a ruolo 1.150 procedimenti, a questi bisogna poi aggiungere il centinaio di procedimenti penali oggi in corso di trattazione.
Il lavoro non manca, e stando alla riforma della magistratura onoraria che entrerà in vigore il 31 ottobre 2021 questi numeri saranno inevitabilmente moltiplicati.
Per questo la pianta organica che il Ministero della Giustizia prevede per l’ufficio di Legnano è di 9 giudici: destinati a occuparsi dello stesso territorio di 18 Comuni per un totale di 220mila residenti che negli ultimi tre anni è stato gestito da un solo magistrato.
Il problema è dove metterli, questi giudici.
Doppio trasloco
L’ex tribunale sarebbe stata la sede idonea sotto diversi punti di vista, ma la giunta di Gianbattista Fratus ha deciso di ampliare ulteriormente gli spazi da destinare agli uffici.
In base al progetto originario Anagrafe, Opere pubbliche e Ufficio tecnico avrebbero dovuto convivere con gli uffici del giudice di pace, ma il progetto è stato modificato in corso d’opera e adesso si stanno facendo largo ipotesi alternative.
Dopo il confronto tra il commissario vicario Giuseppe Mele e il presidente del Tribunale Santangelo, allo stato la più accreditata prevede il trasloco dell’ufficio da via XX Settembre al piano terra dell’ufficio dell’Agenzia delle entrate di via Pisa, dove sarà ricavato uno spazio di circa 260 metri quadrati.
Il rischio è quello di dover poi affrontare un nuovo trasloco tra poco meno di due anni, quando la riforma avrà effetto e la graduatoria che fa riferimento all’attuale pianta organica con 9 giudici sarà sbloccata dal Ministero.
© Riproduzione Riservata


