POTENZA
Inchiesta sulle estrazioni petrolifere in Basilicata, assolta l'Eni
(ANSA) - POTENZA, 20 FEB - Nell'ambito di un processo sullo
smaltimento dei reflui derivanti dalle estrazioni petrolifere in
Basilicata, la Corte d'Appello di Potenza ha assolto la società
Eni, che in primo grado era stata condannata a una sanzione
amministrativa da 700mila euro e alla confisca per equivalente,
quale profitto del reato, di 44,2 milioni di euro. La sentenza -
come pubblicato stamani da 'La Nuova del Sud' e dall'edizione
lucana de 'L'Altravoce - il Quotidiano' - è stata emessa ieri
sera nel Palazzo di Giustizia del capoluogo lucano. Il
procedimento riguarda un'inchiesta che nel 2016 portò al
sequestro di due vasche di stoccaggio e un pozzo, al seguito del
quale il Centro Oli di Viggiano (Potenza) dell'Eni rimase fermo
per quattro mesi.
In Appello sono stati assolti anche gli altri sette imputati:
gli ex manager e dipendenti del Cova di Viggiano, Ruggero
Gheller, Nicola Allegro e Luca Bagatti, che erano stati
condannati a due anni (con pena sospesa), mentre un anno e
quattro mesi erano stati inflitti a Enrico Trovato, Roberta
Angelini e Vincenzo Lisandrelli, sempre con pena sospesa. All'ex
dirigente della Regione Basilicata, Salvatore Lambiase, era
stata comminata una condanna a 18 mesi, con pena sospesa.
(ANSA).
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