L’OMICIDIO
Il debito di 250 euro e il delitto. Corona parla davanti al gip
Il 50enne in carcere per l’omicidio di Enzo Ambrosino a Induno Olona interrogato martedì mattina ai Miogni. Il suo avvocato chiede i domiciliari
Si è svolta martedì mattina, 14 aprile, nel carcere dei Miogni, l'udienza di convalida dell'arresto per l'omicidio avvenuto a Induno Olona nella notte tra venerdì e sabato scorsi. Davanti al gip Marcello Buffa è comparso il cinquantenne Gesuino Corona, accusato di aver ucciso con una coltellata il trentenne Enzo Ambrosino. L'udienza, durata circa un'ora, ha visto l'arrestato rispondere alle domande del giudice. Presente anche il pubblico ministero Marialina Contaldo che, al termine, ha chiesto la custodia cautelare in carcere. Di diverso avviso il difensore di Corona, l'avvocato Domenico Margariti, che ha invece avanzato la richiesta di arresti domiciliari per il suo assistito, nell'abitazione dei genitori in Sardegna. Resta massimo il riserbo sugli sviluppi investigativi, ancora in corso.
GLI ARRESTI
Nella serata di lunedì, infatti, le indagini hanno portato all'arresto di altre due persone ritenute coinvolte nella rissa durante la quale ha perso la vita Ambrosino. Tra questi anche il figlio di Corona, Dimitri, 27 anni, al centro della vicenda per un debito di circa 250 euro che avrebbe avuto proprio nei confronti della vittima. Secondo quanto emerso, la lite sarebbe degenerata rapidamente coinvolgendo sei persone: oltre ai soggetti già arrestati, nella rissa sarebbero stati presenti anche due individui nati in Italia, ma di origine albanese. Nel corso dell'udienza, Gesuino Corona ha ribadito la propria versione dei fatti, sostenendo di essere intervenuto per difendere il figlio e di non aver avuto alcuna intenzione di uccidere. Il giudice si è riservato la decisione: l'ordinanza è attesa nelle prossime ore. Gennaro Ambrosino e Dimitri Corona saranno sottoposti all'interrogatorio di garanzia mercoledì alle 15.30.
Il servizio completo sulla Prealpina di mercoledì 15 aprile in edicola e disponibile anche in edizione digitale.
© Riproduzione Riservata


