LONDRA
La Bbc sotto pressione, cala la scure dei tagli su costi e dipendenti
(ANSA) - LONDRA, 13 FEB - Minacciata dall'ombra di scandali,
polemiche, azioni legali e buchi finanziari, la Bbc britannica,
modello ultracentenario di servizio radiotelevisivo pubblico nel
mondo occidentale, è costretta a far fronte a una nuova stagione
di tagli. Dopo tutta una serie di annunci e progetti settoriali
di risparmio moltiplicatisi negli ultimi mesi, l'azienda ha
messo nero su bianco in queste ore un piano di riduzione dei
costi complessivi pari al 10% del totale entro i prossimi tre
anni.
Una quota che dovrebbe tradursi in cifra assoluta in una
contrazione di risorse in circa 600 milioni di sterline in meno,
quasi 700 milioni di euro. Con un impatto fatale in termini di
perdita di posti di lavoro e di parte delle produzioni della
storica emittente: chiamata familiarmente Beeb dagli spettatori
dell'isola (e in passato anche Zietta).
Si tratta di un taglio ulteriore rispetto ad altri
precedenti, come ammettono i vertici, giustificandosi con la
sfida di "un mercato dei media in rapida evoluzione", in un
contesto segnato da "notevoli pressioni finanziarie". Ad
aggravare la penuria di risorse contribuisce il calo del numero
di persone che pagano il canone annuale (licence fee),
obbligatorio solo per le famiglie che guardano i canali
televisivi in diretta nel Regno: canone che attualmente ammonta
a 174,50 sterline (oltre 200 euro) e il cui peso resta decisivo
per il sostentamento della Bbc a dispetto dei progetti messi in
cantiere per introdurre anche forme di pubblicità e abbonamento
a la carte.
La 'licence' è fra l'altro al centro dei cruciali negoziati
appena avviati con il governo laburista di Keir Starmer per la
revisione decennale della 'royal charter', il contratto di
servizio pubblico. In un quadro nel quale la dirigenza aziendale
invoca la necessità di mostrare una maggiore "efficienza",
mentre Philippa Childs, leader di un sindacato che rappresenta i
lavoratori dell'industria creativa (Bctu), denuncia le
prospettiva inevitabile di "danneggiare la capacità della Bbc di
continuare a svolgere la sua funzione pubblica".
Il tutto senza dimenticare le incognite legate alla recente
causa multimiliardaria intentata da Donald Trump contro
l'emittente del Paese alleato (la cui prima udienza è fissata a
febbraio 2027 dinanzi a un giudice della Florida) in seguito
alla trasmissione negli Usa di un programma in cui venne
proposto un montaggio ravvicinato di due parti separate di un
discorso del 2021 del presidente americano: cucito
deliberatamente - secondo un'accusa che l'emittente respinge,
ribadendo di volersi "difendere con forza" in tribunale - in
modo tale da rafforzare la sensazione che The Donald avesse
incitato esplicitamente l'assalto a Capitol Hill. (ANSA).
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