REALAZIONE VIOLENTA
Lo conosce sui social, poi l’incubo: picchiata per una carbonara
La giovane di Casorate Sempione malmenata dal compagno anche davanti alla loro bimba. Ora l’uomo è stato condannato per maltrattamenti
«Non hai messo la cipolla nella carbonara», e giù botte in cucina. «Non sai guidare», e partiva il pugno in macchina, «non trovo le cuffie della playstation» e volavano schiaffi. Si era trasferita in Toscana per vivere con l’uomo che amava ma alla fine è tornata a Casorate Sempione con la figlia nata dalla loro relazione. E lo ha denunciato per maltrattamenti. Il ventottenne è stato condannato dal tribunale di Massa a due anni di reclusione e due anni di libertà vigilata. Alla casoratese, assistita dall’avvocato Lara Paladino, è stato riconosciuto un risarcimento di 7mila euro. I due si erano conosciuti su Facebook e all’inizio della loro storia facevano i pendolari tra Casorate e Fivizzana. Quando la giovane rimase incinta decisero di convivere in Lunigiana e solo a quel punto la vittima ha conosciuto la vera personalità del compagno, aggressivo e affetto da disturbo borderline.
L’articolo completo sulla Prealpina di lunedì 25 maggio, in edicola e in edizione digitale
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