IL LIBRO
La Lombardia ha un’anima dark
Misteri, miti e segreti di un territorio che nasconde leggende inquietanti in luoghi affascinanti. In edicola con La Prealpina
In quale edificio lombardo sono riuniti (caso più unico che raro) una Danza macabra, un Trionfo della Morte e un Incontro dei tre vivi e dei tre morti, bizzarrie iconografiche sul tema della caducità umana legate a varie tradizioni europee? E che cosa si cela dietro l’inspiegabile allineamento definito la “Stonehenge del Bresciano”? Qual è l’origine dei misteriosi “massi avelli” del triangolo lariano? Quali presenze sembrano infestare castelli e antiche dimore in molte province lombarde, dall’Oltrepò Pavese al Mantovano, dal Lodigiano al Cremonese, e quali sono le storie che hanno indotto la fantasia popolare a tramandarne le leggende nei secoli? O ancora: qual è il significato delle “scacchiere” che ricorrono all’esterno e all’interno della basilica di Sant’Ambrogio a Milano?
Le risposte a queste curiose domande (e anche a molte altre) popolano le pagine del libro “Lombardia insolita e misteriosa” che Lorenzo Sartorio ha racchiuso in 35 viaggi tra i luoghi più inconsueti della regione. Perché, dietro il suo apparente pragmatismo, la Lombardia è punteggiata da villaggi utopistici, città fantasma, cattedrali dalle mille leggende, personaggi visionari o eccentrici, scienziati geniali, santi, artisti e condottieri, per i quali le vicende storiche s’intrecciano a episodi leggendari. Chi pensa di conoscere tutto della storia, dell’architettura e dell’arte lombarde rimarrà dunque sorpreso dalla ricchezza di questa guida. L’autore è nato a Milano nel 1975, dove si è laureato in giurisprudenza. Da sempre appassionato di misteri, storia e fotografia, ha unito queste passioni fondando il gruppo Facebook “Lombardia misteriosa” a cui è seguito, nel 2013, il gruppo “I misteri della Liguria e del Piemonte”. Ha inoltre scritto articoli per la rivista Italia misteriosa e per il sito Luoghi Misteriosi. Nel 2019 è uscito il suo primo libro, “Guida al Piemonte insolito e misterioso”.
Sono 35 i luoghi da non perdere e per ognuno si possono trovare descrizione, informazioni per la visita, foto e illustrazioni realizzate appositamente. Un volume appassionante per partire alla scoperta della Lombardia più insolita e misteriosa. Nel viaggio tra le province c’è ovviamente spazio anche per il Varesotto. Leggendo, si potranno trovare ottimi spunti per programmare una visita all’eremo di Santa Caterina del Sasso, al parco archeologico di Castelseprio oppure al Sacro Monte di Varese. Queste le altre mete. Nella Bergamasca: il coro simbolico di Lorenzo Lotto nella basilica di Santa Maria Maggiore, Crespi d’Adda, la diga del Gleno, l’oratorio dei Disciplini di Clusone, la rotonda di San Tomè. Nel Bresciano: la Rocca Scaligera di Sirmione, “El sercol” di Nuvolera. Nel Comasco: l’Isola Comacina, Torno. A Cremona: il Museo del Violino, Palazzo Terni Bondenti. Nel Lecchese: Consonno, le piramidi di Montevecchia, Villa De Vecchi. Nel Lodigiano: la collezione anatomica “Paolo Gorini”, il castello di Maccastorna. Nel Mantovano: il castello di Castel d’Ario, Sabbioneta, il santuario della Beata Vergine delle Grazie a Curtatone, le tavolette enigmatiche di Cavriana. Nel Milanese: la basilica di Sant’Ambrogio, la basilica di Sant’Eustorgio, la chiesa di San Bernardino alle Ossa, il duomo, la stretta Bagnera, Villa Simonetta. In Brianza: la Corona Ferrea e il tesoro del duomo di Monza, l’ex ospedale psichiatrico di Limbiate “il Mombello”. Nel Pavese: il castello di Landriano, il castello Dal Verme di Zavattarello. Nel Sondriese: il Palazzo Besta a Teglio, Piuro e Savogno.
Il libro “Lombardia insolita e misteriosa. 35 viaggi tra i luoghi più inconsueti della regione” (Edizioni del Capricorno, 240 pagine) è in edicola con La Prealpina a 8,90 euro in aggiunta al prezzo del quotidiano.
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