PROPOSTA
Varese vuole le lucine di Leggiuno
L’offerta: trasferire lo spettacolo ai Giardini Estensi. Gli ideatori: «Ci dobbiamo pensare»
Un successo strepitoso quello delle “lucine di Leggiuno”, tanto che l’amministrazione comunale di Varese s’è rivolta all’organizzatore, Fabio Betti, figlio di Lino, l’ideatore originario dell’evento, per chiedere il “trasferimento” della straordinaria manifestazione natalizia proprio ai Giardini Estensi. Nel Natale 2018, dunque, il parco pubblico del centro di Varese potrebbe essere trasformato in un paesaggio incantato e incantevole fatto di 350.000 lucine. Orso polare, viali multicolori, alberi magici, gufi, scoiattoli e cerbiatti, lago dei cigni, passerotti e lumachine, sassi ricoperti di funghi e cespugli di rose potrebbero trasformare il centro di Varese in un magnifico paesaggio di fiaba. Gli organizzatori stanno valutando la proposta del Comune capoluogo, quindi i giochi sono ancora aperti. «Per il momento stiamo ancora smontando le lucine - afferma Fabio Betti - e stiamo un po’ smaltendo la fatica dell’immane organizzazione, che ha accolto 140.000 visitatori, dall’8 dicembre al 7 gennaio, nel piccolo borgo di Leggiuno che conta 3.800 anime. Un piccolo centro che però, in questa occasione, s’è fatto grande ed è stato capace di dare spazio anche a 8.000 visitatori nelle serate di maggiore affluenza. Trasferire tutta l’organizzazione a Varese? Ci siamo presi un po’ di tempo per pensarci e dare una risposta». Certo è che questo significherebbe privare Leggiuno di un’opportunità importante, visto il riflesso positivo sull’economia del luogo nelle settimane di Natale e visto il pienone di ristoranti e bar in tutti i paesi limitrofi nel periodo concomitante alle lucine. «Certo è che è impensabile organizzare l’evento da entrambe le parti - ammette Betti - e devo dire che l’ultima parola spetterà a mio padre, che è il vero inventore della manifestazione».
© Riproduzione Riservata


