LE AIUOLE
Lippia addormentata in Piazza
In San Magno l’erba piantata a novembre è già in pessime condizioni. L’architetto aveva avvisato: «In inverno diventa marrone»
Che l’erba del vicino sia sempre più verde ci sta; che la nostra sia marrone no. Intendiamoci, l’erba cui ci si riferisce copre pochi metri quadrati in città, ma ha la sventura di essere la più evidente, quella sulla piastra di piazza San Magno, quella piantata sul finire del 2018.
E piantata con un intento preciso: riprendere un’idea di piazza che era stata cambiata qualche anno prima dalla giunta precedente.
VIA IL RASOCRETE
Alzi la mano chi, da frequentatore della piazza, ha approvato esteticamente la scelta del rasocrete operata nel 2015 dalla giunta Centinaio. Probabilmente la manutenzione del verde originario era complessa e, in quegli anni di stretta sugli enti locali, anche gravosa.
Ma le piastrelle che erano andate a otturare gli spazi che erano in origine aiuole si potevano spiegare soltanto in funzione di un accostamento cromatico con il legno della piastra, oltre che di risparmio.
Sta di fatto che, nella stesura delle linee guida per la Zona a traffico limitato l’architetto incaricato, Ermanno Ranzani, ossia il papà della piazza San Magno per come la vediamo dal decennio scorso, aveva indicato il ritorno del verde nelle pagine del book riservate al restyling del “salotto”.
ARRIVA LA LIPPIA
È lo stesso Ranzani a scegliere la lippia, un’erba resistente, che non ha bisogno di essere innaffiata e che sarà il tappeto verde della piastra in piazza. La scelta fa parte di un pacchetto verde, comprendente anche le alberature, che vale 46mila euro. La presentazione del restyling di Piazza San Magno avviene nella seconda metà di novembre, giusto in tempo per ridare alla città la fruibilità dello spazio centrale che, di lì a qualche giorno, avrebbe visto cominciare le iniziative per il Natale.
Nel grigiore di novembre spicca il verde della lippia e il resto della vegetazione, a ciuffi o lavanda. Ranzani ha informato, però, della particolarità di questa erba: in inverno diventa marrone.
E POI ARRIVA LA PRIMAVERA
Ma se in inverno la lippia va in letargo, in primavera torna a verdeggiare e a punteggiarsi di fiori bianchi. Questo era il copione, restato però soltanto sulla carta. Detto che quest’anno l’inverno è stato uno dei più miti che si siano mai registrati e concedendo pure un risveglio comodo, a metà aprile la situazione resta difficilmente spiegabile. E in mezzo alla lippia addormentata oggi spiccano coriandoli e mozziconi di sigaretta.
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