IL DRAMMA
Scoperta l’identità del suicida
Riconosciuto dai genitori il corpo dell’uomo travolto dal treno: si tratta di un 45enne
Non è più un giallo l’identità dell’uomo travolto dal treno lunedì sera: ieri, venerdì 28 agosto, i genitori sono stati convocati dagli inquirenti per il riconoscimento dei resti e non hanno avuto alcun dubbio.
Il padre aveva presentato denuncia di scomparsa lunedì stesso perché il quarantacinquenne - che già in passato aveva manifestato disagi psicologici - in giornata aveva inviato un messaggio in cui annunciava l’intenzione di sparire dalla vita di tutti. Il presagio che non si trattasse di mezzo per attirare l’attenzione si è rivelato corretto.
Il quarantacinquenne - italiano e residente nel Legnanese - aveva sviluppato difficoltà relazionali e a quanto pare non riusciva a trovare una via d’uscita dalla condizione di disagio in cui era precipitato. La sua insomma è la tristissima storia comune a chi soffre di fragilità emotive e psichiche.
Il suo dramma interiore ha conosciuto l’apice intorno alle 23 di lunedì quando si è sdraiato lungo i binari su cui sarebbe passato il treno diretto da Arona per Milano.
Il macchinista ha avuto solo nanosecondi per rendersene conto, frenare la marcia del convoglio è stato impossibile, dell’uomo sono rimasti solo brandelli irriconoscibili, fatto salvo per un dettaglio che lo rendeva unico: un tatuaggio sotto l’orecchio sinistro, due iniziali in corsivo, G e C, che però non corrispondono alle sue generalità.
Dopo alcuni giorni di accertamenti, la polizia ferroviaria di Gallarate ha ricevuto la segnalazione dei genitori e ha subito predisposto le verifiche. A quel punto il pubblico ministero Susanna Molteni ha firmato il dissequestro della salma e il nullaosta per le esequie e la tumulazione.
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