DELINQUENZA
Rubano e scappano: il vicino li insegue invano
Colpo in un negozio Tim a Legnano. I ladri si dileguano nonostante il tentativo di raggiungerli da parte di un residente
Un’ennesima spaccata notturna ha colpito il “cuore” di Legnano. E’ accaduto nella tarda serata martedì in via Sant’Ambrogio, nel mirino un centro di telefonia mobile della Tim. Due persone hanno infranto la vetrina principale dell’esercizio. Una volta dentro hanno razziato quanto hanno potuto, in particolare rubando il fondo cassa e qualche oggetto. Dopo il furto sono usciti e sono stati notati da un vicino che li ha pure inseguiti per un pezzo, finché non sono riusciti a dileguarsi. È stata sporta denuncia. Malgrado la vicinanza della vetrina del negozio al marciapiede e alla strada sembra che i malviventi non abbiano utilizzato una vettura come ariete per sfondare il vetro, secondo un modus operandi piuttosto diffuso. Anzi sono stati usati degli attrezzi per fare il buco nel vetro ed entrare nel locale.
Bottino magro, danni ingenti
I ladri speravano probabilmente di trovare costosi cellulari, ma si sono imbattuti solo in copie non funzionanti. Proprio per quello avrebbero rovistato nella cassa in cerca di soldi. Come spesso accade in questi casi, infatti, il bottino ottenuto dai criminali è decisamente inferiore ai danni procurati ai malcapitati commercianti. Ieri il negozio è rimasto chiuso e si è dovuto lavorare per ripulire, dai frammenti di vetro, i locali interni per poi ripristinare la vetrata.
I furti dei giorni scorsi
Pochi giorni fa i soliti ignoti avevano rubato in una tabaccheria di via Padre Secchi, sempre a Legnano, mettendo assieme stavolta un bottino da alcune migliaia di euro. Un tentato furto è andato in scena, invece, pochi giorni fa, in un’enoteca nella zona di Santa Teresa. Un altro caso, la scorsa settimana, ha riguardato la portineria di un condominio di corso Italia, ancora nel pieno centro della città, dove i ladri nel mettere a soqquadro i locali e dopo aver rubato i soldi depositati per pagare eventuali pacchi in arrivo, avevano persino causato la morte di due canarini in gabbia.
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