L’ESPOSIZIONE
L’intreccio tra Maga e Missoni torna per la quinta edizione
Il museo di Gallarate ospita INTRECCI#5, il progetto che fino a dicembre unirà arte, impresa e scuole tra masterclass e laboratori
Fili, telai e colori tornano a intrecciarsi nelle sale del Museo Maga di Gallarate con la quinta edizione di INTRECCI, il progetto educativo che unisce arte contemporanea, manualità e cultura tessile. L’iniziativa, avviata nel 2021 dalla collaborazione tra il museo e la Maison Missoni, proseguirà da marzo a dicembre 2026 coinvolgendo studenti, insegnanti, pubblico e dipendenti dell’azienda in percorsi teorico-pratici dedicati al linguaggio del tessuto. In cinque anni il progetto ha coinvolto circa 25mila studenti – circa cinquemila ogni anno – provenienti non solo dal Gallaratese ma anche da altre province lombarde e dal Piemonte, tra Novara e Cinisello Balsamo.
INTRECCI>5
Il progetto è sostenuto dal Maga, dalla Maison Missoni, dalla Fondazione Ottavio e Rosita Missoni e dall’Archivio Missoni e nasce con l’obiettivo di trasformare la tessitura in uno strumento di conoscenza e sperimentazione, capace di mettere in relazione arte, industria e territorio. «Questo progetto è nato durante il Covid, mentre stavamo lavorando alle celebrazioni per il centenario di Ottavio Missoni – racconta Emma Zanella, direttrice del museo –. Con Luca Missoni ci siamo chiesti cosa potessimo fare per il territorio in un momento così difficile. Da quella riflessione è nata l’idea di costruire un percorso condiviso tra museo, impresa e mondo della scuola».
LABORATORI TRA ARTE E TESSITURA
INTRECCI >5 propone diverse modalità di partecipazione. Tra le attività principali figurano le masterclass “A ritmo di telaio”, dedicate ai docenti e al pubblico adulto. Gli incontri, della durata di circa novanta minuti, si svolgono nella Sala Arazzi Ottavio Missoni del museo e permettono ai partecipanti di lavorare su piccoli telai da tavolo utilizzando i filati messi a disposizione dalla Maison Missoni. “La trama racconta” è il titolo dei laboratori teorico-pratici rivolti alle scuole secondarie di primo grado dove, partendo dalla visita alla sala Arazzi Ottavio Missoni, gli studenti sono guidati alla scoperta della storia e del tessuto e il suo legame con il territorio gallaratese. «Il progetto unisce i linguaggi delle arti visive con le tecniche della tessitura - sottolinea la responsabile del Dipartimento Educazione e Alta Formazione del Maga, Lorena Giuranna – un’unione che per i ragazzi diventa lo strumento per esprimersi».
ESPERIENZA EDUCATIVA
«Questi laboratori rappresentano una esperienza educativa importante per i ragazzi che possono così sviluppare la creatività e il lavoro manuale che negli anni si è un po’ perso – afferma l’assessore alla Cultura di Gallarate, Claudia Mazzetti –. Osservarli mentre sono concentrati sui loro progetti e su come da trama e ordito nascano lavori sempre diversi, frutto della personalità di ciascuno, è davvero bello e importante». Un’esperienza che per molti giovani diventa anche occasione di scoperta professionale. «Molti ragazzi arrivano qui senza sapere cosa dovrebbero fare poi – osserva Luca Missoni, direttore artistico dell’Archivio Missoni –. Nasce l’entusiasmo nel creare un lavoro magari molto semplice ma ricco di creatività e che porta con sé consapevolezza personale e delle proprie capacità». E come spiega la responsabile dei progetti corporate del Maga, Francesca Chiara, c’è anche chi a una masterclass trova anche ispirazione per il proprio percorso di studi. «Cinque anni fa – racconta Chiara –, un ragazzo partecipò ai laboratori e ora frequento il liceo artistico ed è anche entrato a far parte della bottega di un’importante atelier milanese».
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