ARTE
Oltre 48mila persone a Gallarate per Kandinsky
Successo per la mostra dell'artista al museo Maga
Un numero che pesa come una firma: oltre 48mila visitatori. La mostra “Kandinsky e l’Italia” consegna al Museo Maga un risultato che va oltre il successo di pubblico e diventa indicatore di una traiettoria precisa, costruita negli anni su ricerca, qualità scientifica e visione culturale.
Il risultato e il metodo
Dal 30 novembre 2025 al 12 aprile 2026, Gallarate ha ospitato un progetto espositivo che ha saputo mettere in dialogo Wassily Kandinsky con l’astrattismo italiano, attraverso un percorso di 130 opere firmate anche da Paul Klee, Joan Miró, Lucio Fontana e Carla Accardi. Un’operazione culturale che non nasce per caso, ma affonda le radici in un lavoro di studio e progettazione che sempre più caratterizza il Maga. Le curatrici Elisabetta Barisoni ed Emma Zanella hanno costruito una narrazione solida, capace di coniugare rigore e accessibilità, trasformando la mostra in un’esperienza condivisa tra studiosi e grande pubblico.
La rete istituzionale e il peso politico della cultura
Il progetto, realizzato con la Fondazione Musei Civici di Venezia e sostenuto da Ministero, Regione e Comune, si inserisce anche nel programma dell’Olimpiade Culturale Milano Cortina 2026 e nel piano Varese Cultura 2030. Un intreccio istituzionale che evidenzia come la cultura sia sempre più terreno di investimento politico. «Il successo della mostra – sottolinea il presidente del Museo Maga, Mario Lainati – testimonia l’efficacia di una progettualità condivisa, capace di coniugare rigore storico e capacità divulgativa, confermando il nostro impegno nel promuovere la cultura come valore sociale e spazio di inclusione». Dello stesso avviso la Presidente Fondazione Musei Civici di Venezia, Mariacristina Gribaudi: «Questo risultato dimostra quanto siano fondamentali la sinergia tra istituzioni e il dialogo tra competenze diverse per costruire progetti solidi e aperti a un pubblico sempre più ampio».
La lettura delle istituzioni
Il dato dei visitatori diventa così anche terreno di lettura politica. «Uno straordinario successo – afferma il sindaco di Gallarate, Andrea Cassani – che testimonia la forza dell’offerta culturale cittadina. Investire in cultura è una scelta strategica per rendere Gallarate più attrattiva». Sulla stessa linea l’assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso: «Il pubblico dimostra di voler confrontarsi con proposte di qualità. Il Maga si conferma un punto di riferimento sempre più centrale a livello regionale e nazionale». Per l’assessore alle Attività Formative Comune di Gallarate, Claudia Maria Mazzetti «il successo rappresenta un risultato per l’intera città e nasce da un grande lavoro progettuale, costruito anche grazie al dialogo con i musei veneziani». Infine il Presidente della Provincia di Varese, Marco Magrini sottolinea il valore territoriale: «Un risultato di straordinario rilievo che conferma il ruolo strategico del Maga e rafforza la visione di Varese Cultura 2030».
Dopo il successo, la prova della continuità
Il sipario si chiude, ma la partita resta aperta. Le sale saranno temporaneamente chiuse per il disallestimento fino al 24 aprile, prima di riaprire con nuove mostre dal 24 maggio. Nel frattempo, spazio a iniziative gratuite che mantengono vivo il legame con il pubblico. Il vero banco di prova, ora, non è celebrare i 48mila ingressi, ma trasformarli in un punto di partenza. Perché se questo risultato è figlio della ricerca, sarà la continuità di quel metodo a decidere il futuro del Maga e, con esso, il peso culturale e politico della città.
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