POLVERI ALLE STELLE
Lombardia sotto smog. Solo Varese respira
Da domani misure di primo livello in sei province. Zero pioggia e vento: così sale il Pm10
La mappa della Lombardia è costellata da bandierine rosse. Indicano il superamento del limite di Pm 10 (50 microgrammi per metro cubo). Inquinamento dunque alle stelle. Ma c’è un’isola felice lombarda: è Varese. Tutte bandierine, oggi, giovedì 26 febbraio, gialle (valore sopra i 30 microgrammi ma sotto i 50). Anche a sud della provincia, Busto Arsizio e Ferno, i valori delle polveri sottili sono ancora (seppure) entro il range di tolleranza.
SEI PROVINCE NELLA MORSA
Nelle altre realtà lombarde sono invece dolori: i dati registrati da Arpa Lombardia hanno certificato il superamento per il secondo giorno consecutivo del valore limite riferito alla media giornaliera di Pm10 nelle province di Bergamo, Cremona, Lodi, Mantova, Milano e Monza. «Considerate le previsioni meteorologiche per i prossimi giorni, a partire da domani, venerdì 27 febbraio 2026, saranno attive le misure temporanee antinquinamento di primo livello in queste province» è l’annuncio.
Quali misure? Come previsto dalla delibera della Giunta di Regione Lombardia del 12 gennaio 2026, in tutti i comuni delle province coinvolte saranno in vigore il divieto di utilizzo degli impianti termici alimentati a biomassa legnosa fino a 3 stelle comprese, il divieto di spandimento dei liquami zootecnici (salvo iniezione e interramento immediato), la riduzione di un grado delle temperature massime nelle abitazioni e il divieto di qualsiasi tipo di combustione all’aperto. E inoltre: nei Comuni con più di 30.000 abitanti e in quelli che hanno aderito su base volontaria, il divieto di circolazione dei veicoli fino a euro 1 benzina e fino a euro 4 diesel compresi, anche se dotati di Fap (filtro antiparticolato) efficace o aderenti al servizio Move-In.
LE RAGIONI DELLE POLVERI
Sono giorni favorevoli all’accumulo di polveri sottili: niente pioggia, zero vento e riscaldamenti che comunque vanno al massimo. Tre fattori che alimentano appunto l’inquinante dei mesi invernali.
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